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Sabato, 21 Maggio 2022

La Pizzonta, la pizza fritta made in Abruzzo

750 grammi di farina 00
120 grammi di patate lesse e schiacciate
250 grammi di latte
150 grammi di acqua
80 grammi di strutto (facoltativo)
2 cucchiaini di sale
2 cucchiaini di zucchero
1 cubetto di lievito di birra
olio di semi o olio di oliva per friggere
sale o zucchero per rifinire la superficie

Procedimento

Disporre la farina a fontana su una spianatoia di legno, versare al centro latte ed olio e mettere di lato il sale, che non deve entrre in contatto con il lievito, che va sbriciolato e unito agli altri ingredienti. Iniziando ad impastare con le mani, si versa l’acqua, fino a ottenere un composto morbido ed elastico. A questo punto, il panetto va riposto sotto un canovaccio umido per lasciarlo lievitare almeno 4 ore. 

Dopo la lievitazione, si divide l'impasto in tante palline da 120 grammi l'una, che vanno stese con il matterello e bucate con la forchetta, per evitare un gonfiore eccessivo durante la cottura. A questo punto si può iniziare a friggere in abbondante olio bollente e, quando le pizzonte saranno diventate dorate e croccanti, scolarle, asciugare l'olio e cospargerle di sale o zucchero a seconda del gusto.  

La ricetta

Non c'è abruzzese che si rispetti che non abbia mai assaporato una "pizzonta" calda, magari in una sera d'estate, durante una sagra affollata o una cena di famiglia in giardino.

Si tratta di una pizza fritta (pizza unta significa letteralmente il nome), preparata con l'impasto della pizza o del pane, in versione dolce o salata, a seconda che venga ricoperta di sale o di zucchero. La tradizione vuole che venga usato lo strutto, ma se siete vegani o semplicemente preferite non appesantirvi troppo, potete farne a meno. 

Non c'è abruzzese che si rispetti che non abbia mai assaporato una "pizzonta" calda, magari in una sera d'estate, durante una sagra affollata o una cena di famiglia in giardino.

Si tratta di una pizza fritta (pizza unta significa letteralmente il nome), preparata con l'impasto della pizza o del pane, in versione dolce o salata, a seconda che venga ricoperta di sale o di zucchero. La tradizione vuole che venga usato lo strutto, ma se siete vegani o semplicemente preferite non appesantirvi troppo, potete farne a meno. 

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