I dolci della tradizione di Natale: i "calcionetti"

  • Categoria

    Dessert

La ricetta

Abruzzese

C'è chi li chiama "calcionetti", chi "cavicioni" o chi, come nella provincia teramana, "caggionetti". La costante dei fritti di Natale sono la forma a raviolo e il ripieno, di marmellata d'uva, ceci, castagne e, per i più golosi, in una variante più "moderna" di cioccolato. 

Preparazione

Si dispone la farina a cui vanno uniti lievito, olio e vino bianco, fino ad ottenere un impasto liscio e sodo, che va steso per ottenere sfoglie molto sottili. 

Dopodiché si procede con la preparazione del ripieno, che può essere preparato anche il giorno prima. In una pentola si fa scaldare il mosto, poi si uniscono mandorle e noci tritate, cioccolato, cannella, liquore e castagne spellate. Il composto va mescolato fino a renderlo omogeneo: solo a quel punto si toglie dal fuoco e si lascia riposare per circa due ore in un luogo fresco. 

Usando apposite formine o un bicchiere, si ricavano dischetti o quadratini di circa 4 o 5 centimetri di diametro o diagonale che vanno farciti con una pallina di ripieno e poi ripiegati fino a ricavare triangoli.

A questo punto i calcionetti si possono friggere in abbondante olio di semi. 

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