Cronaca

Wwf: niente palazzi all’ex Torrieri di Lanciano

L’associazione ambientalista chiede meno cemento nel Piano Integrato di Intervento (ex STU), che dovrebbe venire approvato al Consiglio Comunale di domani

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

LANCIANO - Venerdi 18 novembre 2011 è stata annunciata, in seconda convocazione, una seduta del Consiglio Comunale di Lanciano che prevede all’ordine del giorno l’approvazione del Piano Regolatore e del Piano Integrato di Intervento (PII).

L’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina conferma le forti preoccupazioni, già espresse in passato, sulla distorta pianificazione di sviluppo della città troppo concentrata sul consumo di nuovo territorio piuttosto che concentrarsi sul recupero e la valorizzazione di aree già esistenti.

L’Associazione apprezza però la volontà politica dell’attuale amministrazione comunale di rivedere il precedente Piano Integrato di Intervento (PII) per le quattro aree: “Pietrosa”, “Sangritana”, “Torrieri” e “Fiera” con il ridimensionamento delle volumetrie e l’aumento di opere di interesse pubblico.

 Ma, dichiara il Presidente dell’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina, Ines Palena: “la Giunta Pupillo può osare ancora di più”. Ad esempio nel Programma Integrato d’Intervento (PII) per l’area denominata Ambito “Torrieri” chiediamo di escludere la realizzazione di palazzi residenziali (a quattro piani) e rendere l’area a completa fruizione pubblica recuperando non solo gli edifici dell’ex calzaturificio Torrieri e della Sangritana ma realizzando una connessione con le altre possibili aree verdi della zona per costituire un vero e proprio Parco Urbano.

E’ importante inoltre che venga vincolata, di fatto, nel PII, tramite incentivi, la realizzazione di edifici con gli strumenti e le tecnologie offerte dalla bioedilizia e dai sistemi che valorizzino l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili.  Sono oramai diversi i Comuni in Italia che incentivano la qualità delle costruzioni e l’architettura sostenibile in cambio di nuovi parametri edilizi e di  diversi contributi relativi agli oneri di urbanizzazione.

Per questo l’associazione ambientalista chiede che non si approvi venerdi il Programma Integrato di Intervento per permettere la rielaborazione di un programma che ponga la qualità della vita dei cittadini davanti agli interessi, seppur legittimi, dei proprietari e dei costruttori edili.

 

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