Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca Lanciano

Specie rare: 106 nibbi reali dormono in provincia di Chieti

Questi rapaci così rari in Italia e in Europa, sono stati censiti dagli ornitologi della Stazione Ornitologica Abruzzese e dal Wwf tra l'Aventino e il Sangro e tra il Sangro e il Treste sui monti Frentani

Gli ornitologi abruzzesi aderenti alla Stazione Ornitologica Abruzzese onlus, in collaborazione con il Wwf Abruzzo,  lo scorso fine settimana hanno realizzato il censimento degli esemplari svernanti di nibbi reali: rapaci estremamente rari in Italia e in Europa e presenti in Abruzzo con un nucleo riproduttivo concentrato soprattutto in provincia di Chieti.

La ricerca, svolta per la prima volta in contemporanea in tutte le regioni italiane e coordinata dal Centro Italiano Studi Ornitologici, è stata effettuata con conteggi realizzati all'imbrunire presso i dormitori comuni utilizzati dalla specie che soprattutto nel periodo invernale è gregaria. I nibbi a partire dalle 14 iniziano a spostarsi dalle aree di caccia verso siti particolari, di solito gruppi di grandi querce, dove si concentrano anche decine di esemplari.

"Abbiamo contato 106 esemplari di questo splendido rapace - ha detto Augusto De Sanctis, presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese - distribuiti in 4 dormitori comuni, tutti in provincia di Chieti. Un dormitorio si trova tra l'Aventino e il Sangro mentre gli altri tre tra il Sangro e il Treste sui monti Frentani. Si tratta di un numero minimo perchè potrebbero essere presenti alcuni dormitori non ancora scoperti. Per questo motivo il censimento verrà ripetuto anche agli inizi di gennaio. In ogni caso l'ordine di grandezza è quello che avevamo accertato in ricerche svolte negli anni passati e che la Stazione Ornitologica Abruzzese ha appena presentato al Convegno Italiano di Ornitologia. Il Nibbio reale è una specie particolarmente tutelata a livello comunitario minacciata da impianti eolici, da bracconaggio, da bocconi avvelenati, in considerazione delle abitudini necrofaghe, e anche da avvelenamento da piombo. Infatti questa specie può nutrirsi di carcasse di animali uccisi da cacciatori con munizioni di piombo, ingerendo quantità che possono arrivare ad essere letali. I nibbi collidono molto spesso con gli aerogeneratori e in Germania sono centinaia gli esemplari morti per questo motivo. Nel vicino Molise sono stati recuperati in un unico impianto eolico già tre individui. I Monti Frentani sono stati individuati come Important Bird Areas a livello europeo soprattutto per la presenza di questa specie. Gli organismi pubblici - ha concluso - hanno l'obbligo di monitorare questa specie e di preservarne le aree dove la specie si riproduce e sverna.”

 

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