Il Wwf contro le “arature” sulle spiagge a difesa delle specie protette

A Ortona, in particolare, l’associazione si schiera contro la concessione del tratto fra il Foro e il Riccio

Il Wwf Abruzzo ogni anno invia ai Comuni costieri, all' inizio della stagione balneare, un vademecum in cui sono suggeriti comportamenti virtuosi a tutela dell’ambiente, in particolare a difesa del fratino (Charadrius alexandrinus) e contro le “arature della spiaggia, gli interventi con mezzi meccanici che distruggono sistematicamente ogni naturalità dell’arenile e mettono a rischio la nidificazione del fratino e di altri uccelli limicoli teoricamente protetti ma sistematicamente maltrattati".

In particolare l'associazione ambientalista vuole far luce sull'ultima decisione del comune di Ortona relativa alla concessione della spiaggia situata nei pressi della stazione di Tollo:

Un intervento che potrebbe cancellare gran parte di uno degli ultimi tratti di costa che conservano vestigia naturali. Quel Comune ha infatti intenzione di dare spazio a dieci stabilimenti che cancellerebbero il turismo rispettoso dell’ambiente oggi presente nell’area, danneggerebbero le dune e quasi certamente allontanerebbero i fratini che oggi lì nidificano come in pochissimi altri tratti della nostra costa. Il bando ha destato la preoccupazione degli ambientalisti e ha anche avuto il parere negativo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo che si è messa a disposizione del comune di Ortona per rivedere insieme il suo piano demaniale e scongiurare questo ennesimo attentato all’ambiente, ma per ora non ci sono segnali di ravvedimento da parte degli amministratori municipali. Il Wwf Abruzzo ribadisce per l’ennesima volta che nei tratti in cui è segnalata la presenza del fratino la pratica della pulizia meccanica con le ruspe è pericolosa perché comporta la distruzione dei nidi, l’uccisione dei piccoli appena nati che non riescono a fuggire in tempo e il disturbo alle coppie in cova. 

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Sabato pomeriggio, intanto, si è svolta una riunione spontanea organizzata dal movimento "Dune bene comune" per opporsi al rilascio delle dieci concessioni balneari "che cambieranno irrimediabilmente la conformazione di un posto bellissimo. Domenica prossima - fanno sapere dal movimento - alle 10 è prevista un'azione pubblica alla stazione di Tollo". 

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