Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Mirò, Wwf e Confesercenti Chieti contro l'apertura del cantiere: "Illegittimo avviare i lavori"

Avviano una formale diffida ai Comuni perché vengano fermate le ruspe e revocati i vecchi titoli edilizi

 Wwf e Confesercenti Chieti insorgono contro l’annunciata apertura del cantiere per Mirò da parte della Sile Costruzioni al Genio Civile. Lo fanno appellandosi al no del comitato Via e alla causa in atto al Tar

"Appare a dir poco sconcertante - sottolineano - il fatto che la Sile possa sostenere che

una “presa d’atto, come peraltro condiviso informalmente dal direttore dei lavori, l'ingegner Merlino con codesto Spettabile Servizio (ci si riferisce al Genio Civile) rappresenta a tutti gli effetti un superamento dell’emergenza idraulica (…) e di fatto revoca l’ordine di sospensione”

a suo tempo emesso dal Genio Civile stesso. In un contesto simile, nel quale per meri sia pur legittimi interessi privati si vuole ulteriormente cementificare un’area a ridosso del fiume, è indispensabile che ciascuno metta nero su bianco ogni eventuale autorizzazione assumendosene piena responsabilità. Non esistono e non possono in alcun modo esistere, di fronte alla legge e al buon senso, prese d’atto e condivisioni informali. Ciò premesso il Comitato Via ha in quel giudizio autorizzato esclusivamente opere di messa in sicurezza ai fini idraulici”.

Ora su quel giudizio è in corso un procedimento dinanzi al Tar di Pescara, sollevato dalla stessa Sile e nel quale, il Wwf con altri soggetti si è costituito in appoggio alla decisione sostanzialmente negativa del Comitato Via.

In sostanza per Wwf e Confesercenti la nota della Sile non ha alcun valore giuridico: "Il completamento dell’argine era un atto dovuto, peraltro tardivo, in relazione alla assurda presenza in una zona già di esondazione delle strutture attualmente esistenti e non già un 'salvacondotto' per una ulteriore cementificazione - spiegano ancora le due associazioni evidenziando come "l’annuncio di inizio dei lavori ha più che altro il sapore di una minaccia a danno della collettività dei cittadini e dell’ambiente". Per questo Wwf e Confesercenti Chieti "diffidano la ditta dal dare seguito a tale annuncio e chiedono formalmente alle autorità interessate, a cominciare dal Genio Civile e dai Carabinieri Forestali, di garantire il rispetto delle norme di legge".

Video: facciamo il punto sui vari Megalò

Come precisa l'avvocato Francesco Paolo Febbo (foto): "La comunicazione di inizio lavori presentata dalla Sile Costruzioni srl al Genio Civileè carente di indicazioni e priva di valore giuridico. In effetti, non è menzionato e considerato il parere emesso dal Comitato Via nel 2017 di improcedibilità dell’istanza di proroga alla realizzazione delle opere edili relative a Mirò. Tale divieto assoluto alla realizzazione delle opere di Mirò, sia di quelle autorizzate con primo parere favorevole del 2012 sia quelle richieste in seguito con il nuovo progetto, è stato impugnato davanti al Tar ma, anche a seguito della rinuncia della Stessa Società alla sospensiva, resta pienamente valido ed efficace. A tale divieto assoluto consegue che i pareri autorizzatori edilizi rilasciati dai Comuni sono da ritenersi privi di valore e dunque da revocare immediatamente. Pertanto, anticipiamo formale diffida nei confronti dei Comuni di Chieti e di Cepagatti affinché immediatamente sospendano la comunicazione di inizio lavori e al contempo revochino i precedenti titoli edilizi rilasciati alla società. Ciò con la massima urgenza, tenendo conto che l’inizio lavori è stato fissato tra qualche giorno e l’eventuale sospensione successiva all’avvio del cantiere potrebbe consentire alla società proponente una ipotetica richiesta di risarcimento danni nei loro confronti con aggravi di costi economici a carico della collettività. Allo stesso modo, sollecitiamo il genio Civile e la regione Abruzzo ad emettere i relativi provvedimenti di diniego alle richieste della società proponente”.

“Che senso ha – sostengono per il Wwf Nicoletta Di Francesco e per Confesercenti Chieti Marina De Marco – che la Regione porti avanti piani di adattamento ai cambiamenti climatici se poi consente di costruire ancora a ridosso di un fiume già sin troppo violentato dalla insipienza dell’uomo?”.

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