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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Il Wwf torna a chiedere la sospensione della caccia nei giorni di neve

Dopo gli appelli passati, rimasti inascoltati, l'associazione ha scritto direttamente al presidente D'Alfonso

Il Wwf torna a chiedere la sospensione, per alcuni giorni, dell'attività venatoria, rivolgendosi direttamente al presidente della Regione Luciano D'Alfonso. Il delegato regionale dell’associazione Luciano Di Tizio gli ha infatti indirizzato oggi (lunedì 16 gennaio) una lettera che spiega come, dopo gli appelli passati, chiede che la caccia venga interrotta nei giorni di grande freddo e neve. 

"La fauna selvatica - si legge - risente molto del freddo intenso e soprattutto dei repentini abbassamenti delle temperature: già stremata da 4 mesi di attività venatoria, subisce quindi pesantemente gli effetti della caccia poiché in genere gli animali devono spendere le poche energie residue per nutrirsi e difficilmente riescono a trovare anche la forza per sfuggire al piombo dei cacciatori".

"Al di là del già esistente divieto di cacciare in zone innevate (divieto peraltro difficilmente controllabile su tutto il territorio regionale anche a causa della riorganizzazione dell’ex Corpo Forestale dello Stato e delle ex polizie provinciali che ha reso in questa fase i controlli pressoché nulli) - continua - ci chiediamo perché la Regione Abruzzo non voglia fare un atto del genere finalizzato a tutelare un patrimonio che, ricordiamo per l’ennesima volta, appartiene a tutti i cittadini italiani e non alla ristretta minoranza dedita all’attività venatoria. Le rivolgiamo quindi un nuovo invito, questa volta direttamente a Lei in quanto rappresentante dell’intera società abruzzese, affinché voglia dare un segnale di attenzione alla nostra istanza e, conseguentemente, alle condizioni della fauna presente nel nostro territorio".

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