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Wwf: "Il Governo ritiri l'autorizzazione a Ombrina"

“Ombrina torna a essere solo un pesce”, scrive su Facebook il presidente della commissione Ambiente e lavori pubblici della Camera Ermete Realacci. Da questa affermazione l'associazione chiede che il Governo ritiri subito l'autorizzazione concessa nella Conferenza dei Servizi al progetto offshore 

“Ombrina torna a essere solo un pesce”, scrive su Facebook il presidente della commissione Ambiente e lavori pubblici della Camera Ermete Realacci. Da questa affermazione il Wwf chiede che il Governo ritiri subito l'autorizzazione concessa nella Conferenza dei Servizi al progetto offshore. 

L'esponente Pd, nello stesso post, riferisce di una telefonata in cui il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Claudio De Vincenti, gli avrebbe confermato la cancellazione del progetto. 

"Prenderebbe dunque concretezza - commenta il Wwf inn una nota - l’auspicata nuova vittoria dei cittadini abruzzesi, delle istituzioni, delle associazioni e dei movimenti. Questo grazie a una decisione che, se confermata dai fatti, mette finalmente in primo piano gli interessi dei cittadini e della collettività abruzzese rispetto a quelli dei petrolieri. Ombrina minaccia infatti una della fasce costiere più pregiate dell' Adriatico centrale, il mare prospicente all’atteso Parco Nazionale della Costa Teatina, e minaccia anche l’economia regionale legata alla pesca, al turismo, all’agricoltura di qualità".

Considerato che, secondo quanto raccontato da Realacci su Facebook, il Governo vorrebbe dare lo stop definitivo al progetto di trivellazione, l'associazione chiede che venga ritirata l'autorizzazione. 

"L’associazione - prosegue il Wwf - ha sempre sostenuto, anche con atti concreti, come i ricorsi al Tar, che Ombrina Mare era da non autorizzare perché la concessione di coltivazione entra in conflitto con la tutela dell'ambiente e delle economie del mare e del territorio. Non è del resto un caso se l’intero Abruzzo è sceso più volte in piazza, col WWF sempre in prima linea, per ribadire di aver scelto per sé un futuro verde e mai più nero petrolio".

 

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