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Voragine in centro, Di Primio: "Oggi pomeriggio riapriremo via Herio al traffico leggero"

Gli aggiornamenti del sindaco sulla situazione nei pressi del Grande Albergo Abruzzo e il racconto dell'altra notte: "All'1,30 con un dipendente comunale a raccattare le transenne in giro"

Via Asinio Herio dovrebbe riaprire al traffico leggero da questo pomeriggio, mentre per tornare alla normale viabilità con la circolazione degli autobus si dovrà attendere ancora un po'. Lo ha riferito questa mattina il sindaco Umberto Di Primio facendo il punto sulla situazione dell’arteria in centro dopo la voragine apertasi nella notte tra martedì e mercoledì.

Uno smottamento che ha creato un buco profondo 5 metri e largo 4, che è stato ricoperto d’'asfalto. Questa mattina la strada nell’area antistante l’intersezione con via Spaventa era ancora interdetta al transito (foto).

Di Primio ha assicurato che ci sono le condizioni per riaprire il tratto alle auto entro la fine della giornata di oggi, precisando che “ci saranno subito delle indagini sulla zona sottostante per accertare con precisione le cause del cedimento e degli interventi urgenti per garantire la sicurezza della strada. Prima di riaprire anche al traffico pesante – ha spiegato - vogliamo fare alcune altre verifiche".

Il sindaco, arrivato tra i primi sul posto l’altra sera, racconta cosa ha pensato dopo la telefonata che all'1 di notte lo avvisava dell’ennesima emergenza.  “Ho pensato che ancora una volta bisogna fare i conti con la scarsezza delle risorse umane del Comune. Perché se il sindaco deve uscire di notte a raccogliere le transenne della città affidandosi alla disponibilità e alla benevolenza di un dipendente comunale, vuol dire che abbiamo seri problemi di risorse che, ovviamente, non riguardano solamente Chieti. Ma è un dato che deve essere riconosciuto: oggi noi operiamo spesso mettendoci del nostro in quello che facciamo".

Quel che è certo è che la collina di Chieti ha bisogno di un intervento importante sotto il profilo della mitigazione e della sicurezza. "In questi ultimi anni - dice ancora Umberto Di Primio - abbiamo ottenuto dalla Regione due finanziamenti per due emergenze, ma non per fare prevenzione. Quello che oggi chiedo al nuovo governo regionale, certo di avere maggiore attenzione, è che ci sia una via preferenziale per quegli enti che vogliono fare prevenzione sul dissesto idrogeologico. Ogni euro investito in questo senso vale 10 euro che vengono invece usati per riparare ai danni da dissesto idrogeologico. Basterebbe fare questo calcolo per comprendere come, con meno soldi, possiamo avere un risparmio economico ma soprattutto città più sicure". 

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