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Vivibilità: Chieti perde punti, ma è la prima in Abruzzo per Il Sole 24 ore

Nell'edizione 2013 della classifica ultraventennale la provincia di Chieti è alla posizione 69, con 510 punti. L'indice che si piazza meglio nella classifica generale è l'ordine pubblico

Peggiora la vivibilità chietina, almeno secondo quanto stilato dal Sole 24 ore, che ogni anno passa in rassegna le 107 province italiane sulla base di 36 indicatori che valutano tenore di vita, servizi e ambiente, affari e lavoro, l’ordine pubblico, la popolazione e il tempo libero. Sul podio Trento, che scippa il primo gradino a Bolzano, seconda classificata, e Bologna, che avanza di 7 posizioni rispetto al 2012.

La provincia di Chieti nell’edizione 2013 della classifica ultraventennale è alla posizione 69 con 510 punti, quattro gradini più in giù rispetto all’anno scorso. Nel 2011 si trovava alla posizione 64. Nonostante la perdita di punteggio attribuita dal prestigioso quotidiano economico, la provincia di Chieti riconquista il primato di più vivibile d’Abruzzo, che l’anno scorso era stato scippato dal teramano.

Delle altre abruzzesi solo L’Aquila conquista punti, salendo di tre posizioni ma non riuscendo a superare il 71esimo gradino. Pescara precipita di 10 posizioni sul gradino 82, Teramo addirittura di 11 classificandosi al 73.

L’indice che si piazza meglio nella classifica generale è l’ordine pubblico, che tiene conto soprattutto dei reati commessi nel territorio provinciale. Si registrano poche estorsioni, 9.5 ogni 100mila abitanti, ma non pochi furti d’auto, 273.7. Aumentano però i delitti denunciati.

Nonostante la crisi, la provincia chietina si piazza a metà classifica, al posto 52, per quanto riguarda affari e lavoro con un punteggio di 468. Risultato conseguito dal numero delle imprese registrate ogni 100mila abitanti (11.8), dagli impieghi sui depositi totali (1.2), dai fallimenti delle imprese ogni mille registrate (13.8), dalla quota delle esportazioni sul prodotto interno lordo (57.4), dall’occupazione femminile (39.1). Solo 1.5 le startup innovative ogni 10mila giovani.  

Metà classifica anche per il punteggio ottenuto nella graduatoria che valuta i servizi e la cura per l’ambiente: 509 punti, per la posizione 53. A formulare la classifica concorrono vari indici: quello Legambiente, l’indice Tagliacarne di dotazione infrastrutturale, la percentuale di emigrazione straniera, la disponibilità degli asili rispetto al numero dei bambini, le cause definite ogni 100 sopravvenute o pendenti.

I punti sono 536, che regalano la posizione 71, per l’indice che valuta la popolazione. Ci sono 149.2 abitanti per chilometro quadrato, con un tasso migratorio del’1.2 per cento. Ogni 10mila famiglie c’è un tasso di divorzi e separazioni del 51.5. Diminuiscono i giovani, che incidono il 3.4 in meno sulla popolazione, ma di questi l’82.6 per cento ha conseguito una laurea. La popolazione straniera residente ammonta al 4.6 per cento.

Per quel che riguarda il tempo libero la provincia di Chieti è nella seconda parte della classifica al posto 74, con 496 punti. Categoria su cui incide il numero di librerie, sale cinema, ristoranti e bar  ogni 100mila abitanti, il numero di volontari ogni mille persone, la porzione di territorio coperta da banda larga (95.1), l’indice di sportività,

Un gradino più in basso, ma con un punteggio di 596 per la classifica nazionale del tenore di vita: il valore aggiunto pro capite (sui 20mila euro), i depositi bancari per abitante (16.927), l’importo medio delle pensioni (634), il consumo pro capite (0,9), l’inflazione (3.5), il costo di una casa al metro quadro (1.650 euro). 

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