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Identificata la terza vittima, restano 23 persone da cercare dopo le 11 già tratte in salvo

Sul fronte giudiziario, il pm di Pescara Andrea Papalia ha conferito al medico legale dell’ospedale di Pescara Ildo Polidoro l’incarico di effettuare le autopsie delle vittime di Rigopiano

Undici persone tratte in salvo, nove di queste ricoverate all'ospedale di Pescara, una già dimessa, cinque vittime e 23 dispersi. Questo, nel tardo pomeriggio di oggi (sabato 21 gennaio), il bilancio dei soccorsi all'hotel Rigopiano di Farindola. La situazione, dunque, è cambiata poco rispetto a questa mattina, nonostante nel pomeriggio si fosse diffusa la voce, poi rivelatasi infondata, che i soccorritori fossero in contatto con altre due persone vive.

Intanto è stata identificata la terza vittima della slavina: è Nadia Acconciamessa, 47 anni, infermiera di Loreto Aprutino, mamma del piccolo Edoardo, salvato ieri sera insieme agli altri bambini ospiti dell'hotel, e moglie di Sebastiano Di Carlo, tuttora disperso. Il suo nome si aggiunge a quelli delle altre due vittime identificate, il capo cameriere Alessandro Giancaterino, di Farindola, e il cameriere Gabriele D'Angelo, di Penne. Al momento restano due vittime da identificare. Mentre si continua a scavare, la speranza si affievolisce, ma il capo dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, dichiara: "Fin quando sono in atto le operazioni di soccorso si lavora sempre con speranza. Bisogna lavorare come se fosse il primo giorno". 

Nel bollettino medico delle ore 17.30, intanto, sono state confermate le discrete condizioni di salute delle persone ricoverate e il fatto che "non ci sono al momento altri pazienti in arrivo all’ospedale di Pescara". Oltre a Giampiero Parete già dimesso, alla moglie Adriana e ai quattro bimbi - i figli della coppia e i piccoli Edoardo e Samuel - nel reparto di Rianimazione dello Spirito Santo si trovano Francesca Bronzi, Vincenzo Forti, Giorgia Galassi e Giampaolo Matrone. Quest'ultimo ha subito un intervento chirurgico a un braccio, dall'esito positivo. 

Resta il giallo di Stefano Feniello, che secondo le notizie diffuse ieri sera dalla prefettura era nei 5 superstiti in viaggio verso l'ospedale di Pescara. In realtà, ne sono arrivati soltanto quattro. I parenti e la fidanzata Francesca Bronzi sono disperati. 

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