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A Mattarella le chiavi di Palazzo Tilli, che ospitò i campi d'internamento di Casoli

Nel corso della sua visita di ieri, il presidente ha incontrato anche l'imprenditrice Antonella Allegrino, che ha fatto dello storico edificio la "Palazzina della Memoria"

Nel corso della sua visita di ieri in Abruzzo, nei luoghi della Resistenza, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto in dono la chiave di Palazzo Tilli di Casoli, tristemente noto per aver ospitato i campi di internamento numero 2 e 3 della cittadini abruzzese. Mattarella è stato accolto dall'imprenditrice Antonella Allegrino, proprietaria dello stabile e dai suoi collaboratori. 

"Incontrarlo e stringergli la mano - ha commentato Allegrino - ci ha fatto sentire ancora più orgogliosi di  essere italiani. E con commozione abbiamo condiviso il ricordo e la memoria di chi ha sofferto e perso la libertà”.

Il presidente, giunto a Palazzo Tilli intorno alle 11.30 insieme al presidente della Regione Luciano D’Alfonso e al sindaco di Casoli Massimo Tiberini,  è stato accolto nelle cantine dell’edificio storico dall’imprenditrice e dal marito Joseph Mouawad. Sorridente e cordiale, dopo l’iniziale stretta di mano, ha ricevuto simbolicamente da Antonella Allegrino, una chiave del Palazzo. Un omaggio che il Capo dello Stato ha molto apprezzato. Il presidente, poi, ha firmato il registro delle presenze e ascoltato cenni storici sulle cantine dal professor Vito Francesco Gironda, docente di storia moderna  dell’università di Bielefeld (Germania), e da Giuseppe Lorentini, rispettivamente coordinatore scientifico e responsabile  del progetto Campocasoli.org

Le cantine di Palazzo Tilli e la dependance, ribattezzata “Palazzina della Memoria”, sono state  i campi di internamento 2 e 3 di Casoli, dal 1940 al 1943. Gironda ha evidenziato il prezioso lavoro di raccolta dei documenti reso possibile dal progetto, mentre Lorentini ha sottolineato come l’attivazione del sito dedicato all’iniziativa , abbia permesso ad alcune persone di riconoscere e recuperare la memoria di familiari molto stretti reclusi nei campi di internamento. A conclusione della visita, il sindaco Tiberini ha donato al presidente alcuni libri sulla storia di Casoli. 

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Il Presidente Mattarella firma il registro delle presenze1-2

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