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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Vasto

Dai lavori forzati alla porpora: il cardinal Ernest Simoni si racconta a Vasto

Domenica 15 gennaio alla parrocchia San Marco Evangelista l'incontro con il cardinale di origine albanese. A intervistarlo il giornalista Piergiorgio Greco

Un ospite d'eccezione domenica 15 gennaio per la Chiesa e la città di Vasto: il cardinal Ernest Simoni. Il porporato albanese sarà nella parrocchia di San Marco Evangelista, in via Maddalena, invitato dal parroco, don Gianni Carozza. Celebrerà la santa messa alle 11 e, nel pomeriggio alle 16 nell'auditorium parrocchiale, terrà un incontro-testimonianza dal titolo "La libertà della fede, la bellezza del Vangelo", intervistato dal giornalista Piergiorgio Greco.

Sopravvissuto alla persecuzione del regime comunista nei confronti del clero e di chiunque professasse una fede religiosa, don Ernest Simoni ha raccontato la propria vicenda a papa Francesco in visita a Tirana il 21 settembre 2014. Per il semplice fatto di essere prete, nel 1963 don Ernest viene arrestato e messo in cella di isolamento. Sottoposto a torture e condannato a morte, si vede commutare la condanna capitale in diciotto anni di lavori forzati, di cui dodici trascorsi in miniera. Durante il periodo della prigionia don Ernest continua a celebrare la messa a memoria, in latino, e a distribuire la comunione di nascosto. Uscito dal carcere, viene nuovamente condannato ai lavori forzati: questa volta è assegnato alla manutenzione delle fogne della città di Scutari. Torna libero nel 1990, quando crolla il regime comunista. Con la libertà di culto, comincia per don Ernest un periodo di intensa attività pastorale volta soprattutto alla riconciliazione.

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