Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Si finge 18enne per adescare minorenni sui social e abusarne: arrestato un uomo di 50 anni

Ha contattato un ragazzino su un sito d'incontri per soli uomini, minacciandolo di raccontare le sue preferenze sessuali ai genitori se non avesse accettato un appuntamento

Si è finto un ragazzo di 18 anni, per adescare giovanissimi online e abusare di loro. Ma, grazie al coraggio di un minorenne e alla prontezza di una ragazza intervenuta in suo aiuto, un uomo di 50 anni della provincia di Chieti, già noto alle forze dell'ordine, è finito in manette. Ad arrestarlo, ieri, i carabinieri della stazione di Chieti principale e del nucleo operativo e radiomobile. 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo si era iscritto a un sito di incontri dedicato a persone omosessuali con generalità false, usando la foto di un 18enne per attirare i ragazzi più giovani. 

Così, online, conosce Alessandro (nome di fantasia), un ragazzino alle prime esperienze sul sito per soli uomini. I due si parlano virtualmente, ma ben presto il 50enne spinge per passare alla realtà, dando un appuntamento al giovanissimo in piazza San Giustino, a Chieti.

Alessandro inizia ad avere ripensamenti su quell'incontro e rifiuta l'appuntamento. Ma, a quel punto, scatta la trappola: il 50enne - che per il suo interlocutore è ancora un ragazzo di 18 anni - inizia a minacciarlo di rivelare la sua omosessualità ai genitori. 

Così, nel panico, il giovanissimo sotto ricatto è costretto ad accettare di presentarsi all'appuntamento. Una volta arrivato, però, si accorge ben presto che i suoi timori sono fondati: in macchina c'è un signore attempato, che non somiglia neppure lontanamente al 18enne della fotografia sul sito d'incontri. 

L'uomo costringe Alessandro a salire in macchina, lo porta in una zona fuori mano per abusare di lui, sempre sotto la minaccia di rivelare ai familiari le sue preferenze sessuali. Il ragazzino è terrorizzato, sembra che non ci sia via d'uscita per salvarsi dalla violenza. 

Ma, fortunatamente, accade qualcosa che lo porta in salvo. Il 50enne guida a folle velocità per le strade cittadine, finché urta un'altra macchina a un incrocio. Alessandro ne approfitta, si lancia fuori dall'auto gridando per chiedere aiuto dalla violenza sessuale e scappa. 

La ragazza alla guida nell'altra auto si accorge che qualcosa non va: nota che il 50enne è scalzo e ha i pantaloni slacciati, così chiama immediatamente i carabinieri. 

A quel punto, iniziano gli accertamenti dei militari. Alessandro si fa coraggio, racconta tutto ai genitori e va in caserma a denunciare ciò che gli è accaduto, aiutando gli investigatori a ricostruire le responsabilità del 50enne che lo aveva adescato. 

Ieri, sono scattate le manette: durante la perquisizione a casa dell’uomo sono sequestrati il computer e il cellulare, che saranno analizzati con cura dagli investigatori. Il 50enne, su disposizione del gip Andrea Di Berardino, è agli arresti domiciliari. 

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