Il policlinico Santa Maria de Cryptis si aggiudica Villa Pini per oltre 31 milioni

La società con Antonio Di Ianni presidente del cda ottiene la clinica dopo un'asta serrata con la Casa di cura Santa Camilla, che vede fra i soci Luigi Pierangeli. L'attuale affittuario Petruzzi si ferma a quasi 27 milioni

Pretaroli, Ivone, Cancelli e Falcone

Si ferma a 31 milioni e 50 mila euro l’asta per la vendita della clinica Villa Pini: se l’aggiudica la srl Santa Maria de Cryptis, con sede a Montesilvano. Presidente del comitato di amministrazione è Antonio Di Ianni e consiglieri Antonella De Nicola, Valeria Pelliccione e Gaetano Grima.

Quando intorno alle 13.45 l’altra società che partecipava all’asta, la Casa di cura Santa Camilla con sede a Roma, ferma l’offerta a 31 milioni, i soci della nuova proprietà esultano e si commuovono. Scoppia in lacrime anche Carmine De Nicola, patron dell’Iri school di Francavilla e già nel campo della sanità marchigiana, che si presenta come "padre di uno dei soci".

Il terzo contendente era Nicola Petruzzi, rappresentante della Seagull srl, che il 20 aprile scorso con la sua offerta di 16 milioni di euro ha fissato la base d’asta. Poco prima della scadenza, fissata per le 18 di ieri (mercoledì 19 giugno), allo studio romano della curatrice fallimentare Giuseppina Ivone sono arrivate due offerte. Stamani alle 11.30 nell’aula di Corte d’Assise del tribunale di Chieti il notaio Alfredo Pretaroli ha aperto le buste: entrambe le società offrivano 16 milioni e 50 mila euro, il ribasso minimo per poter partecipare. Da questa cifra alle 13.30 è partita l’asta: Nicola Petruzzi si è fermato a 26 milioni e 750 mila euro, la partita si è giocata fra le altre due società neonate.

Grande amarezza per il patron del policlinico di Abano Terme, negli ultimi anni affittuario della clinica che fu il cuore dell’impero di Vincenzo Angelini. “Spero che  chi subentra sostenga le professionalità dei dipendenti che sono da tutelare”, ha commentato. Subito dopo l’apertura delle buste Petruzzi aveva presentato obiezioni alla partecipazione delle due società. Per la casa di cura Santa Camilla, con una proprietà riconducibile a Luigi Pierangeli, aveva osservato che “alcuni soci in passato hanno avviato ricorsi al tar contro l’accreditamento di Villa Pini. Contestazioni che hanno portato ad una notevole riduzione del prezzo a base d’asta. In più ha fatto presente che Francesco Cancelli, uno dei curatori del fallimento, “è sindaco di Villa Anna, società partecipata di Synergo”, ovvero la casa di cura Pierangeli, che figurava fra i soci di Santa Camilla insieme a Villa Serena e Casa di cura Di Lorenzo.

Sulla partecipazione della società Santa Maria de Cryptis Petruzzi ha obiettato che “nella compagine sociale c’è la Cise srl, aggiudicataria di Maristella (altra struttura dell’impero Angelini, ndc), che ci risulta essere in condizioni di morosità. Il notaio Pretaroli ha ammesso la partecipazione di entrambe le società all’asta e proprio fra queste due c’è stato il testa a testa finale, con decine di rilanci da 50mila euro fino a sforare di poco i 31 milioni. A 31 milioni e 50 mila i procuratori di Luigi Pierangeli si sono arresi. Prima di oggi sono andate deserte quattro aste: la prima partiva da una base di 40 milioni di euro, l'ultima da 20.

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