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Ex Villa Pini, non c'è pace per i dipendenti: proclamato lo stato di agitazione

L'Ugl riunisce gli Rsa ed evidenzia le condizioni degli ausiliari della clinica Santa Camilla che lavorano con contratti part time al minimo

Non c'è pace per i dipendenti della clinica Santa Camilla di Chieti, ex Villa Pini e l'Ugl annuncia l'apertura dello stato di agitazione.

Nei giorni scorsi  il sindacato ha riunito il direttivo provinciale e gli Rsa della clinica per discutere sugli esiti degli incontri avuti con i rappresentanti aziendali "Da tempo - evidenzia l'Ugl -gli ausiliari lavorano nella struttura con contratti part time nella stragrande maggioranza a 18 ore settimanali anche se, l’azienda, in caso di bisogno, per periodi limitati procede ad un aumento di ore.

L’Ugl da sempre chiede che ci sia un aumento delle ore tale da consentire perlomeno l’erogazione degli assegni familiari, si tratta di persone che spesso sono mono reddito o comunque famiglie che hanno vissuto la sciagurata passata gestione di Villa Pini".

Villa Pini: gli ex dipendenti battono cassa

A esasperare gli animi dei lavoratori in questi ultimi giorni sono state alcune scelte aziendali che il sindacato non riesce a spiegarsi. "Sono infatti stati riportati tutti i contratti part time al minimo delle 18 ore - fa sapere - tranne per alcuni casi che destano non poche perplessità alla luce anche di ricorsi in itinere che l’Ugl ha presentato, guarda caso, proprio per tutelare gli ausiliari della struttura".

Il sindacato fa sapere che, alla luce del fattto "che le istanze rivolte alla proprietà di Santa Camilla non hanno trovato risposte esaustive a cui si aggiungono legittimi dubbi su talune scelte, si è deciso di aprire lo stato di agitazione".

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