Villetta esplosa al San Salvatore: sette indagati per omicidio colposo

Nel registro degli indagati l'idraulico e l'elettricista che realizzarono l'impianto termico. Un superperito arriverà oggi per stabilire chi è il responsabile della morte di Anna Rita Del Ponte

Sette indagati per l'esplosione del villino al San Salvatore il 23 novembre scorso, a causa del quale perse la vita Anna Rita Del Ponte, 56anni, segretaria in uno studio legale a Chieti. L'esplosione avvenne per una fuga di gas in atto dall'impianto di riscaldamento autonomo, ricaricato pochi giorni prima e sarebbe stata provocata dall'accensione di un interruttore elettrico.

La Procura di Chieti aveva sequestrato l'immobile e avviato un'inchiesta. Adesso il sostituto procuratore Rosangela Di Stefano ha iscritto sul registro degli indagati sette persone con le ipotesi di reato di crollo e omicidio colposo. Tra gli indagati figurano l'idraulico e l'elettricista che realizzarono l'impianto termico, il collaudatore del bombolone, i rappresentanti di un'azienda distributrice di gas e l'autista che effettuò l'ultimo rifornimento.

Oggi, 24 febbraio, i sette dovranno presentarsi in Procura. Da Campobasso arriverà un superperito del corpo dei Vigili del Fuoco per stabilire chi è il responsabile di quella tragedia evitabile.

Quella mattina rimase miracolosamente illesa la figlia della donna, che era in casa con lei ma in un'altra ala dell'appartamento.

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