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Villa comunale, CasaPound: "Hanno profanato la memoria di Ramelli"

Il belvedere Ramelli a poche ore dalla commemorazione spoglio e con i fiori gettati di sotto. I militanti sono tornati a rendere omaggio

CasaPound Chieti denuncia quanto accaduto sul belvedere Sergio Ramelli alla villa comunale: a 24 ore di distanza dall'omaggio reso dai militanti lo scorso 30 aprile, lo striscione è stato ridotto a brandelli e i fiori posti sotto la targa gettati sul tetto della biblioteca sottostante.

"Allertati da diverse segnalazioni di cittadini indignati – racconta Francesco Lapenna, responsabile teatino di CasaPound Italia -  ci siamo recati sul posto per constatare con amarezza e rabbia il compimento di un'azione empia e vile, evidentemente premeditata. Non ci aspettiamo certo un intervento o una condanna da parte delle istituzioni, ma riteniamo doveroso informare la cittadinanza di quali azioni siano capaci certe persone". E avverte: "Se l'intento era quello di uccidere Sergio una seconda volta, sappiate che il vostro atto è stato vano: saremo sempre di più a ricordare il suo sacrificio e, da ora in avanti, saremo ancora più presenti e vigili per far sì che episodi come questi non possano ripetersi".

In risposta alle provocazioni precedenti, ieri sera i ragazzi di CasaPound sono tornati a rendere omaggio al Belvedere Sergio Ramelli con uno striscione e un altro mazzo di fiori, posizionato sotto la targa commemorativa.
 

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