Vigile del fuoco accoltellato in servizio, la Uil Pa scrive a Salvini per chiedere una riforma del corpo nazionale

In una lettera, i rappresentanti sindacali chiedono maggiori tutele per chi rischia la vita ogni giorno e maggiori risorse

Chiedono "una riforma seria, pensata e strutturata per il Corpo Nazionale dei Vigili Fuoco", gli esponenti del sindacato Uil Pa dei Vigili del fuoco, a seguito del grave episodio dello scorso fine settimana, quando due vigili del fuoco sono stati colpiti con un coltello da un uomo, a San Vito Chietino. I rappresentanti sindacali Donato D'Arcangelo, Gabriele Di Biase, Gabriele Toracchio, Marco D'Andrea, Stefano Del Romano, Rocco D'Alleva, Matteo Grifone e Luca Di Girolamo hanno scritto al ministro dell'Interno Matteo Salvini, al sottosegretario Stefano Candiani, al capo dipartimento Vvfspdc Salvatore Mulas, al capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco Fabio Dattilo, al dirigente responsabile dell’Ufficio Relazioni Sindacali Silvana Lanza e, per conoscenza, al segretario generale Uilpa Vvf Alessandro Lupo. 

Raccontano cosa è accaduto al caposquadra Rocco Toracchio, durante l'espletamento di un servizio di soccorso tecnico urgente insieme ai carabinieri. Quanto accaduto, dicono, ha messo

ancora una volta, in risalto il prezioso e insostituibile lavoro dei Vigili del Fuoco anche se questa volta per miracolo non ci sono state vittime. Al capo squadra Toracchio e al vigile rimasto ferito in forma lieve va tutta la solidarietà per una pronta guarigione e una minor sofferenza, anche se il capo squadra potrebbe subire postumi di carattere permanente.

Ma, anche a seguito dell'accaduto, si chiede una riforma "seria", perché, spiegano i rappresentanti sindacali, 

nel 2005 è stato modificato il rapporto di lavoro dei Vigili del Fuoco da comparto azienda a diritto pubblico, con l'intenzione di migliorare le condizioni generali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. 

Tale decreto, non coperto da nessuna garanzia economico/finanziaria, quindi senza alcun onere per lo Stato, non ha di fatto portato nessun riconoscimento/beneficio ai Vigili del Fuoco, anzi ha creato diversi problemi. 

Dopo pochissimi anni si è capito che questo decreto presentava lacune strutturali essendo l'articolato in gran parte non confacente e/o non applicabile. 

Insomma, si chiede una riforma ad hoc, che tenga conto del rischio corso ogni giorno dai vigili del fuoco, anche tramite risorse per il rinnovo degli automezzi, per le nuove attrezzature, per le nuove sedi di servizio, per il rinnovo del contratto di lavoro, per l'istituzione delle indennità di specializzazione.

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