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Vigilanza di Megalò, 11 lavoratori a casa da aprile: Ugl torna a chiedere l'intervento del Prefetto

Con il passaggio tra vecchio e nuovo aggiudicatario, non ci sarà una proroga dell'appalto e il sindacato denuncia il mancato rispetto degli obblighi di legge

Nessuna proroga concessa: dal 1° aprile, 11 vigilanti in servizio nel centro commerciale Megalò resteranno senza lavoro. La denuncia arriva dal segretario regionale Ugl sicurezza civile, Fabio Urbini, che qualche giorno fa aveva chiesto al prefetto di intervenire per salvaguardare i posti di lavoro. 

Il servizio sta passando da Sicuritalia Ivri spa a Nemesis Defence Pro srl (ex Daga), per 10 portieri e un armato. E, stando a quanto lamenta il sindacato, non sarebbero stati rispettati gli obblighi sociali e i contratti nazionali di riferimento (dm 269/10) della vigilanza. 

Vista l'emergenza Coronavirus, l'ispettorato del lavoro di Chieti ha spostato la data prevista per il 24 marzo al 9 aprile. In seguito, la società uscente, Sicuritalia Ivri spa, ha chiesto alla società Megalò Shopping una proroga dell’appalto, "per poter espletare - spieega Urbini - quanto previsto dal contratto collettivo nazionale a tutela dei posti di lavoro che la commessa comporta".

Ma due giorni fa, la società a cui fa capo il centro commerciale di Chieti ha spiegato di non poter concedere la proroga, "costringendo - commenta il segretario Ugl sicurezza civile - la società uscente a non poter effettuare quanto previsto dal contratto collettivo nazionale licenziando cosi i lavoratori".

In più, la società aggiudicataria Nemesis Defence avrebbe rifiutato di assorbire il personale attualmente in servizio; un comportamento che, per Urbini "risulta essere non in linea con le normative vigenti, riteniamo sin da ora la società appaltatrice solidalmente responsabile (come previsto dalle normative vigenti) qualora la ditta aggiudicataria prima della data del 1° aprile non si dica disponibile ad assorbire il personale cosi come previsto dagli articoli 24 e successivi del contratto collettivo nazionale della Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari".

Inoltre, Ugl chiede alle Prefetture competenti e all'ispettorato del lavoro di Chieti e Pescara "di avviare tutti i controlli del caso per verificare se la ditta aggiudicataria Nemesis Defence Pro sia in regola con quanto previsto in materia di sicurezza sul lavoro, numero di dipendenti assunti a tempo indeterminato, requisiti".

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