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Domenica, 16 Gennaio 2022

VIDEO | Operazione "Open All": sgominata la banda dei furti ai bancomat

Il personale della squadra mobile di Chieti ha arrestato quattro persone. Sono accusati di nove furti

È stata denominata operazione "Open All"  quella che ha portato questa mattina il personale della squadra mobile di Chieti con l'ausilio dei colleghi di Roma e Pescara ad arrestare i membri della  anda dedita ai furti in danno di sportelli bancomat.

Per tre uomini sono scattate le manette mentre il quarto si trova agli arresti domiciliari. Sono ritenuti essere responsabili, in concorso tra di loro, della commissione di nove furti (di cui 3 tentati) in danno di Atm di altrettanti istituti bancari dislocati a Chieti e provincia nonché nelle province di Pescara e Teramo.

L'attività di indagine ha ricostruito i furti perpetrati a partire dal 25 ottobre 2019 e fino al 18 giungo 2021. Tutti attraverso lo stesso modus operandi, vale a dire con una particolare effrazione e mediante l'utilizzo di chiavi "dedicate" all'apertura. Inoltre, gli sportelli bancomat colpiti, sono risultati essere prevalentemente quelli del tipo non presidiato, vale a dire non ubicati all'interno di filiali bancarie ma con la presenza di locali tecnici separati tanto che il rifornimento degli stessi viene effettuato dagli istituti di portavalori e non dai dipendenti delle banche stesse. In particolare l'indagine ha preso avvio dalla commissione di ben due furti perpetrati nella stessa: quello del 25 ottobre 2019 in pieno centro storico a Chieti, a distanza di poche ore l'uno dall'altro, seguito, dopo soli tre giorni da un ennesimo furto avvenuto a Chieti Scalo. Solo in questi primi episodi era stata derubata la somma di circa 300 milaeuro. Complessivamente sono stati acquisiti elementi di responsabilità a carico degli indagati per un totale di nove episodi delittuosi, per i furti portati a termine, hanno fruttato oltre 600mila euro e precisamente:

Il gruppo criminale era composto in maniera omogenea da quattro soggetti di cui tre pescaresi ed un romano, quest'ultimo, pregiudicato per reati contro il patrimonio, conclamato specialista nella apertura di casseforti. La banda agiva sotto il coordinamento dei pescaresi, due dei quali pluripregiudicati, i quali, individuati gli obiettivi, pianificano la successiva operazione con la "chiamata" dello specialista per l'esecuzione materiale del reato. Fondamentale e decisivo l'apporto di un insospettabile addetto alla sicurezza dei sistemi delle casseforti che alimentano gli Atm.

L'uomo, che aveva come unico referente uno dei due pregiudicati pescaresi, considerato essere il promotore dell'attività criminale, forniva, cosi come dimostrato dall'attività di indagine, codici, combinatori elettronici, chiavi di accesso ai locali tecnici nonché ogni utile indicazione per portare a termine le effrazioni.

Nel corso dell'attività investigativa, il 18 giugno scorso a Fossacesia Marina, era stato operato l'arresto di due pregiudicati romani, tra i quali anche uno dei destinatari dell'odierna ordinanza, sorpresi in flagranza del tentato furto ai danni dell'Atm sul lungomare.

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