Le spine dello scalo, via dei Vestini: così centrale, così ignorata

Marciapiedi impraticabili, buche sulla carreggiata e pericolo per l'incolumità dei pedoni sono solo alcuni dei problemi che si verificano quotidianamente in una delle strade più trafficate della città, con la presenza di Ospedale e Università

Disagi alla fermata dell'Arpa

Il campus universitario e l’ospedale clinicizzato SS. Annunziata sono tra i luoghi più frequentati in città. Ma la strada da cui vi si accede, via dei Vestini, ha più l’aria di una zona dimenticata di periferia. Segnaletica orizzontale invisibile, buche, parcheggio selvaggio: passare ogni giorno da qui è una violenza contro le sospensioni della propria automobile (e contro la propria tranquillità).

Il manto stradale è consumato da mesi e le poche buche rattoppate non evitano la sensazione di salti continui. Un ulteriore pericolo viene dalle strisce pedonali quasi cancellate, tanto che in alcuni punti è impossibile distinguere se davvero i pedoni possano attraversare. Il rischio di venire investiti è alto: se gli automobilisti non notano i segnali, difficilmente si fermeranno.   

Ciò che deturpa maggiormente una strada già segnata da grossi problemi è l’assoluta mancanza di disciplina degli automobilisti. A qualunque ora del giorno, soprattutto la mattina, via dei Vestini diventa un percorso a ostacoli. Impossibile evitare lo slalom tra buche, mezzi abbandonati dove capita, attraversamento selvaggio di studenti e visitatori dell’ospedale. Le auto sono ovunque, sembrano accatastate alla rinfusa e tolgono spazio alla carreggiata già stretta. I marciapiedi sono impraticabili, al punto che i pedoni sono costretti a camminare quasi in mezzo alla strada a pochi centimetri dalle auto. E a chi aspetta i mezzi pubblici non va meglio: nelle ore di punta non è raro individuare una folla di pendolari costretta a piazzarsi sulla strada per prendere gli autobus.

Lo scenario è uguale ogni giorno: l’indisciplina è talmente grande che spesso le auto vengono parcheggiate fino alla rampa di accesso della superstrada verso Chieti. Senza che nessuno vigili o sanzioni la sosta selvaggia.

Una soluzione, in realtà, ci sarebbe già. Si tratta del parcheggio gratuito da 140 posti sotto la collina di fronte all’ospedale, attivo da circa due anni. L’ingresso, però, è nel punto più lontano da via dei Vestini. Chi lo ha costruito non ha pensato di realizzare una scala che permettesse di arrivare più velocemente all’ospedale o all’università senza dover camminare un po’ di più in salita. Uno sforzo notevole per chi frequenta la clinica ogni settimana per esami o terapie.

“Vado spesso in ospedale per fare delle analisi - racconta un paziente che preferisce non rivelare il suo nome - e quasi sempre lascio la macchina nel parcheggio gratuito. Ma dopo che mi hanno prelevato il sangue, magari d’estate, non è sempre facile camminare così tanto con la paura di sentirsi male. E io sono giovane e sto abbastanza bene, come fanno gli anziani?”.

Una soluzione sembra esserci. Trovare un modo per accorciare il passaggio tra il parcheggio e via dei Vestini. E sanzionare i comportamenti incivili, per restituire sicurezza ad automobilisti, pedoni, studenti e pazienti.

 

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