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La Via Crucis dei lavoratori nella scorsa edizione

La Via Crucis dei lavoratori nella scorsa edizione

Torna la Via Crucis dei lavoratori: ci saranno anche la Chiesa ortodossa e i familiari delle vittime di Rigopiano

La processione organizzate dalle Acli provinciali è arrivata alla sua 43esima edizione. A ogni associazione o comitato è stata affidata una delle 14 stazioni previste dalla cattedrale fino a piazza Trento e Trieste

Nel giorno della Domenica delle Palme torna la Via Crucis dei Lavoratori, organizzata dalle Acli provinciali, giunta alla sua 43esima edizione, sotto la guida spirituale dell’arcivescovo Bruno Forte. La processione sarà accompagnata dal commento musicale del coro del Miserere di Chieti, dell’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, diretto dal maestro Loris Medoro, accompagnato dall’orchestra diretta dal maestro Giuseppe Pezzulo.

La prima delle quattordici stazioni di questa edizione è fissata per le ore 18.30, al termine della Santa Messa Vespertina, davanti alla cattedrale di San Giustino, mentre l’ultima sarà davanti alla Chiesa della Trinità; tutte le altre stazioni saranno dislocate lungo corso Marrucino, segnate dalle immagini nei vari punti del percorso.   

Le letture che compongono la Via Crucis sono state affidate alle diverse associazioni che hanno aderito all’invito delle Acli provinciali. Anche in questa edizione, alle 14 Stazioni è stato dato un tema di riflessione e di approfondimento. 

Questo è lo schema della Via Crucis 2018: I Stazione - Gesù è condannato a morte – “La giustizia”, affidata alla polizia municipale di Chieti, all’associazione Giuristi Cattolici e ad “Assisi Pax”; II Stazione - Gesù è caricato della croce – “La sofferenza”, affidata alla Croce Rossa Italiana, all’Aido (Associazione Italiana Donatori di Organi) e all’Avis (Associazione Volontari Italiani del sangue); III Stazione - Gesù cade la prima volta – “La carità”, affidata alla Confraternita di San Pantaleone-Miglianico e alla Confraternita della Misericordia; IV Stazione - Gesù incontra la madre – “La famiglia” ,  affidata al  Coordinamento Donne Acli e all’associazione Giovanni XXIII; V Stazione - Gesù è aiutato dal Cireneo - “La sicurezza”, affidata al Gruppo Protezione Civile, alla Polizia di Stato e all’associazione Famiglie Vittime di Rigopiano; VI Stazione - Gesù asciugato dalla Veronica – “La consolazione”, affidata alla Fap-Acli, alla cooperativa “La Sorgente” e alla Capanna di Betlemme; VII Stazione - Gesù cade la seconda volta - “La malattia”, affidata al Cral dell’Ospedale “SS. Annunziata”, al servizio canitario 118 e alle suore ancelle dell’Incarnazione; VIII Stazione - Gesù incontra le donne di Gerusalemme – “La violenza”, affidata al volontariato vincenziano e alla cooperativa “Alpha”; IX Stazione - Gesù cade la terza volta – “Il servizio”, affidata al corpo dei vigili del fuoco; X Stazione - Gesù spogliato delle vesti – “La dignità perduta”, affidata al Card dell’università “G. d’Annunzio”, all’Unms (Unione Mutilati i Invalidi per Servizio) e all’associazione Commercianti Chieti Centro; XI Stazione - Gesù è inchiodato alla croce - “La diversità”, affidata al circolo Acli di Arielli, al circolo Acli di Atessa e all’ Anffas (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità intellettiva o relazionale); XII Stazione - Gesù muore in croce – “La passione”, affidata alla Chiesa Ortodossa del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli;  XIII Stazione - Gesù è deposto dalla croce – “La fede”, affidata al Terz’Ordine Francescano, all’Azione Cattolica Giovani e al corpo di polizia penitenziaria della casa circondariale di Chieti; XIV Stazione - Gesù è deposto dal Sepolcro - “La speranza”, affidata alla presidenza provinciale Acli. Seguiranno l’intervento conclusivo e la benedizione di monsignor Bruno Forte. 

“Come ogni anno - spiega Mimmo D’Alessio, presidente provinciale delle Acli di Chieti -  la Via Crucis dei lavoratori parte come evento e si snoda per le vie del centro storico di Chieti divenendo una grande emozione personale e comunitaria. La riflessione che ad ogni stazione segue le letture bibliche scuote ogni anno i cuori di chi vive o di chi conosce i problemi del lavoro, quello che c’è, quello che non c’è, quello precario, quello sognato e inseguito nella formazione. La preghiera è il linguaggio universale che raccoglie ansie e speranze, gioia e gratitudine e si spande con la sua forza pacata e silenziosa. Il canto aggiunge preghiera alla preghiera. I passi si fanno cammino di dialogo con il Padre celeste. In poche occasioni si concentrano le espressioni di testimonianze e tanti attenti silenzi sulle sofferenze, sulle angosce, sui drammi piccoli e grandi che segnano di incertezza la vita nel tempo corrente. Insieme ad esse emergono molte esperienze di servizio verso gli altri e di sacrificio generoso e disinteressato, atti quotidiani di un eroismo che non trovano mai spazio nelle cronache correnti e sui social. Il nostro camminare, ritmato dalle indimenticabili stazioni percorse da Gesù Cristo, pregando, tenendoci vicini, ascoltando e partecipando senza avere altro ruolo che quello di fratelli nella fede, non è un voler manifestarsi agli altri ma è solo voler stare con gli altri, richiamando senza polemica rivendicativa ma con speranza i temi cari ai lavoratori e alle loro famiglie. Viviamo questa emozione da tanti anni - conclude Mimmo D’Alessio - e non smetteremo di viverla, perché il lavoro è preghiera e la preghiera lavora per rendere migliore il nostro mondo”.

In caso di maltempo, la Via Crucis si svolgerà interamente all’interno della cattedrale di San Giustino, sempre con inizio alle ore 18.30.

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