Vertenza Ball, i sindacati: "Ancora nessun segnale dall'azienda"

Nessuna comunicazione è arrivata da parte della multinazionale americana. In corso un volantinaggio nei centri commerciali

Dopo l’ultimo incontro al Mise, lo scorso 30 novembre, con i rappresentanti della Ball Beverage Packaging Italia Srl, i sindacati fanno sapere che nessun segnale è ancora arrivato dalla multinazionale americana.

L' azienda sembrava aver raccolto l' invito del Ministero a formulare una risposta concreta e motivata in caso di non disponibilità a discutere sulle richieste avanzate dalle Organizzazioni Sindacali e condivise in toto dalle istituzioni e dal Ministero stesso. Ricordiamo che a fronte di un disimpegno da parte di questa azienda in ottima salute economica e con dei rendimenti al top di settore grazie alle lavoratrici e ai lavoratori, alla Ball è stato semplicemente chiesto di dimostrarsi responsabile e quindi di richiedere la cassa integrazione per chiusura, lasciare la disponibilità dello stabile a imprenditori che manifesteranno la volontà di rioccupare le maestranze e di incentivare economicamente i licenziamenti al fine di supportare il dramma che queste persone vivranno a Natale. Ad oggi purtroppo registriamo che la Ball Corporation non è in grado di tener fede neanche a ciò che scrive sia a mezzo stampa, sia nella missiva inviata ad ogni dipendente, in queste occasioni la Ball ha dichiarato la disponibilità ad accompagnare i lavoratori e rendere il meno impattante possibile i problemi che questa azione comporterà.

Nei fatti l' azienda, ad oggi, ha offerto esclusivamente la disponibilità a valutare eventuali richieste di trasferimento delle maestranze verso il mondo Ball

Nella sostanza la Ball Corporation non sta discutendo della Cigs perchè non vuole chiederla, non vuole lasciare a disposizione lo stabile, non ha fatto nessuna offerta economica alle maestranze. Non chiedere la Cigs per chiusura recentemente reintrodotta, è di una gravità indescrivibile specialmente se già tutte le parti hanno dato disponibilità ad accompagnare l' azienda in questo percorso. I requisiti per la richiesta ci sono, i fondi ci sono, i Ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro sono a disposizione così come la Regione Abruzzo che nella giornata del 05 dicembre 2018 ha comunicato alla Ball la disponibilità, come richiesto dalla norma, a mettere in campo tutti gli strumenti necessari per attivare le politiche attive, in sostanza la Regione Abruzzo formulerà un piano di corsi di formazione così come previsto e come richiede la circolare n° 15 del 04/10/18 del ministero del Lavoro. 

La mobilitazione dei lavoratori non rallenta: in questi giorni si stanno effettuando volantinaggi presso i centri commerciali abruzzesi affinché tutti i consumatori vengano a conoscenza della vicenda.

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