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Vandali alla Civitella, Marzoli: "Ripartire da progetti degli studenti"

Dopo che sabato notte balordi hanno rotto con sassi e bottiglie decine di lampioni in via Pianell, il vicepresidente del consiglio comunale chiede di seguire le indicazioni dei liceali che, un anno fa, avevano progettato il parco archeologico che vorrebbero, pulito e sicuro

Notte brava, quella fra sabato e domenica, per qualche balordo che ha deciso di introdursi nel parco archeologico della Civitella e, da lì, gettare sassi e bottiglie vuoti contro i lampioni sull’altro lato del marciapiede in via Pianell. Così, al risveglio, la città ha trovato decine di lampade frantumate, con un danno rilevante alle tasche dei contribuenti.

Sul posto, ieri mattina (domenica 11) è arrivata persino la polizia scientifica, in cerca di indizi per individuare i vandali. Qualche indicazione utile potrebbe arrivare dalle telecamere di sorveglianza, ma l’ennesimo episodio di vandalismo in città ha destato l’attenzione di teatini e istituzioni.

Il cancello d’ingresso del parco archeologico è troppo basso per tutelare la Civitella da incursioni notturne di ragazzini, e non solo, in cerca di un luogo in cui radunarsi, spesso per concedersi eccessi lontano da occhi indiscreti. Il risultato è sotto gli occhi di tutto: quello che dovrebbe essere il gioiello del Colle è in realtà un’area immersa nell’incuria, più frequentata da padroni di cani e studenti in fuga dalle lezioni, che da turisti. E capita non di rado che qualche automobilista usi l’anfiteatro addirittura come parcheggio.

Di fronte ad uno spettacolo che si fa sempre più penoso, insorge il vicepresidente del consiglio comunale Alessandro Marzoli (Pd). In vista delle elezioni comunali, invita “il prossimo sindaco di Chieti” a trovare “le giuste soluzioni”, in armonia con la Sovrintendenza responsabile del parco.

“La nostra richiesta – spiega - sarà quella di assicurare una manutenzione costante, garantire la sicurezza dei luoghi ma lasciarli accessibili ai tanti giovanissimi che hanno eletto la struttura a punto di incontro e socializzazione”.

A tal proposito, è già pronto un progetto realizzato dalla IIIC del liceo classico Vico durante lo scorso anno scolastico. Gli studenti del liceo, dell’artistico e dell’istituto industriale, in collaborazione con Italia Nostra, organizzarono idee e proposte per valorizzare il patrimonio culturale teatino. Il lavoro della IIIC, realizzato con la preside Pina Politi e le insegnanti Enrica Gentili e Graziana Giannico, fu presentano un anno fa al museo della scienza. “Incredibile – ricorda Marzoli – l’entusiasmo degli studenti e l’amore per la propria città”. E proprio da queste idee propone di partire per restituire alla Civitella la dignità che merita.

“Quale occasione migliore prendere spunto dalle idee dei ragazzi delle scuole della città per valorizzare il nostro patrimonio culturale? È sulle scuole e sulle energie dei ragazzi che non vogliono abbandonare l' Abruzzo che dobbiamo investire. Complimenti a loro e agli insegnanti che curano progetti del genere. I pubblici amministratori devono ascoltarli, sono consulenti eccezionali, a costo zero”.

E per il futuro ha un progetto chiaro in mente per il parco archeologico: “Un luogo piacevole e curato, con verde dentro il parco, punto di ritrovo per famiglie e giovani durante il giorno e location suggestiva e speciale la sera, per concerti, spettacoli teatrali”. Magari tornando allo splendore e ai numeri dello Stellario, che portò in città migliaia di persone da tutto l’Abruzzo e oltre.

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