Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Notte di dolore a Rigopiano: identificate altre vittime

I vigili del fuoco nella notte hanno recuperato tre corpi senza vita. Sale così a 21 il numero delle vittime

Stefano Feniello

Notte di dolore a Rigopiano. Da sotto le macerie dell'hotel i Vigili del fuoco hanno recuperato altri tre corpi senza vita, non ancora identificati - due di sesso femminile e uno di sesso maschile - di persone disperse per la valanga che ha travolto la struttura.

Sale così a 21 il numero delle vittime.

LE VITTIME All'obitorio dell'ospedale di Pescara nelle ultime ore sono stati identificati Piero Di Pietro, il marito di Barbara Nobilio, di Loreto Aprutino, Stefano Feniello (foto) il 28enne salernitano fidanzato di Francesca Bronzi, che inizialmente era stato dato come sopravvissuto, il dipendente dell'hotel Faye Dame, il direttore Roberto Del Rosso e la coppia di Castignano Paola Tommassini e Marco Vagnelli. Sono ancora otto i dispersi.

Vito Falcone, sindaco di Valva nel Salernitano, paese di Stefano Feniello, ha commentato così la notizia della morte del giovane: "Abbiamo sperato fino alla fine, sempre. Lo abbiamo fatto anche quando per un errore avevano dato per vivo Stefano. Ora è arrivata la notizia peggiore di tutti. È un dramma per la famiglia a cui siamo vicini, è un dramma per la nostra comunità che ha vissuto e partecipato in questi giorni così difficili".

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Le altre vittime estratte dall’inferno di Rigopiano e identificate sono Sebastiano di Carlo e la moglie Nadia Acconciamessa, genitori del piccolo Edoardo, Barbara Nobilio, l'estetista Linda Salzetta, il maitre dell'hotel Alessandro Giancaterino e il cameriere Gabriele D'Angelo. Ieri si sono svolti i funerali di questi ultimi. Oggi, mercoledì 25 gennaio, alle 10,30  a Loreto Aperutinosi svolgeranno i funerali di Sebastiano Di Carlo e Nadia Acconciamessa.

SI CONTINUA A SCAVARE Dopo otto giorni, sulle macerie del Rigopiano si continua a scavare. "Non ci fermeremo fino a quando non avremo la certezza che non ci sia più nessuno sotto le macerie o sotto la neve. Stiamo scavando nel cuore della struttura e dobbiamo continuare a cercare fino alla fine" ha detto Luigi D'Angelo, il funzionario del dipartimento della Protezione civile al centro di coordinamento dei soccorsi a Penne.

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