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Prestito in cambio dell'abitazione, padre e figlio condannati per usura

Padre e figlio di Lanciano condannati a due anni di reclusione: secondo la procura, a fronte del prestito, si sarebbero fatti dare in garanzia dagli anziani coniugi la loro abitazione. I fatti contestati risalgono al 2009

Per un prestito di 15 mila euro avrebbero dovuto dare in cambio la loro abitazione, come garanzia. Con l'accusa di concorso in presunta usura il gup di Lanciano ha condannato a due anni A.D.R. e G.D.R., padre e figlio lancianesi, rispettivamente di 72 e 34 anni.

I fatti contestati si riferiscono al 2009: i due imputati, secondo la procura, a fronte del prestito si sarebbero fatti dare in garanzia dagli anziani coniugi la loro abitazione, con l'aggravante che le parti offese erano in stato di bisogno. Dopo la concessione del prestito ci fu anche il preliminare di compravendita dell'abitazione.

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