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Interessi usurari e minacce di morte dopo il prestito da 8mila euro: condannati in due

Un 70enne di Manoppello e un 52enne di Chieti condannati a sei e tre anni per usura e tentata estorsione nei confronti di un uomo di San Giovanni Teatino

La vita era diventata un incubo per un 55enne di San Giovanni Teatino dopo il prestito: minacciato e picchiato per pagare gli interessi e altre somme. Ieri il tribunale di Chieti ha condannato per usura e tentata estorsione i due aguzzini: un 70enne di Manoppello a 6 anni di reclusione e 9.000 euro di multa e un 52enne di Chieti, condannato a tre anni e 4 mesi e duemila euro di multa.

Entrambi dovranno risarcire i danni in separato giudizio alla parte civile. Una donna di origini romene è stata invece assolta per non aver commesso il fatto.

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Secondo l’accusa, per un prestito di 8.000 euro, il 70enne si era fatto promettere a titolo di interessi usurari 200 euro al mese ogni mille euro, oltre a farsi consegnare un assegno in bianco a titolo di garanzia. Il 55enne fu minacciato di morte e preso a calci e pugni dai due per costringerlo a pagare gli interessi e anche ulteriori somme che variavano da 10.000 ai 20.000 euro.

Al più anziano è stato contestato anche un altro episodio di usura per essersi fatto dare, da un’altra persona, sette cambiali da 3.000 euro, a fronte di un prestito di 5.000 euro.

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