Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Prestiti a “strozzo” ad attività commerciali nel chietino: un'altra indagata

I carabinieri hanno eseguito una misura di sequestro preventivo di circa 50mila euro depositati su un conto corrente intestato a una 38enne di Santa Maria Imbaro. La misura fa seguito a tre arresti del giugno scorso

I carabinieri di Pescara hanno eseguito una misura di sequestro preventivo di circa 50mila euro depositati su un conto corrente intestato a S.K., una 38enne di Santa Maria Imbaro indagata per il reato di usura in concorso con altre tre persone, G.R., V.V. e M.P., già arrestate a giugno scorso.
Come accertato, i protagonisti della vicenda prestavano soldi a commercianti in difficoltà nel chietino e nel pescarese, pretendendo poi interessi a dieci giorni compresi che oscillavano dal 10% al 15%, sforando di gran lunga i limiti imposti dalla legge in materia di usura. 

A giugno 2013 erano già stati sequestrati 29 conti correnti, 200.000 euro in titoli di credito e rinvenuti, durante una perquisizione, ulteriori 100 tra assegni e cambiali e diverse migliaia di euro in contanti.  Dopo l’arresto di M.P., ex coniuge della donna, i soldi erano confluiti su un nuovo conto corrente acceso a nome di quest’ultima.

Le vittime degli usurai erano imprenditori di ogni genere: nelle rete erano caduti un piccolo commerciante, un gioielliere, il titolare di un’azienda di movimento terra e di una tipografia.

La misura cautelare è stata emessa ieri dal gip di Pescara, Gianluca Sarandrea, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Gennaro Varone.

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