Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Lanciano

Lanciano, falsi profili con le foto dell'amica su Badoo: condannato

L'uomo ha patteggiato una pena di 4 mesi di reclusione per sostituzione di persona e diffamazione: aveva creato falsi profili di una sua conoscente su Badoo e su Messenger con i quali ambiva a incontri hot

Si chiama M.C., ha 42 anni ed è residente a Bologna, anche se è originario di Lanciano. L’uomo ha patteggiato, ieri mattina, una pena di 4 mesi di reclusione per sostituzione di persona e diffamazione. I fatti risalgono a un anno e mezzo fa. M.C., a partire dal 19 settembre 2010, aveva creato falsi profili di una donna 38enne di Lanciano, sua conoscente, servendosi dei social network Badoo.it e Messenger, nonché del portale Lanciano.it e di un sito di incontri russo, Vkontacte.ru. Il 42enne utilizzava generalità, dati personali e fotografie della donna, alla quale attribuiva frasi di apprezzamento sulle gambe di altre donne, lasciando trapelare l’intenzione di avere incontri hot con alcune persone. Ma ricostruiamo la vicenda.

Tutto comincia il 30 settembre, quando la donna presenta una denuncia alla Procura della Repubblica di Lanciano contro l’uomo, che, a sua insaputa, aveva utilizzato il suo nome per iscriversi a numerosi siti Internet di incontri italiani ed esteri. La vittima, sposata e di professione avvocato, è venuta a conoscenza del fatto in maniera del tutto casuale: la moglie di un altro amico, navigando su Internet, era stata infatti contattata da un utente che si presentava con il profilo della vittima, corredato dai suoi dati anagrafici reali e da una sua foto, anch'essa reale. A quel punto sono scattati i primi accertamenti, che hanno portato - attraverso un motore di ricerca - a scoprire che lo stesso profilo era stato caricato su altri siti, tutti specializzati in incontri, anche a sfondo sessuale. La donna veniva identificata con diversi nickname. Un account a suo nome era stato registrato, sempre a sua insaputa, anche su Messenger.

Contattando alcuni amici, la 38enne era riuscita a individuare il responsabile, che in un primo momento aveva negato, ma poi - attraverso un sms inviato direttamente a lei - aveva confessato, chiedendole di non denunciarlo all'autorità giudiziaria. Naturalmente lei non gli aveva dato retta e si era rivolta alla Procura. Una delle foto - che la ritraeva a un matrimonio - era stata addirittura sottratta dall'uomo in casa della donna, durante una delle normali visite che faceva abitualmente a lei e al marito. Da successivi riscontri è emerso che già nel 2004 l'amico aveva utilizzato il nome della donna sul forum di Lanciano.it spacciandosi per lei e contattando altri utenti, anche con apprezzamenti pesanti e spinti. L'ignara 38enne avrebbe anche ricevuto sul suo telefono di casa una chiamata da un utente di Messenger, in cui le veniva esplicitamente richiesto un appuntamento. Ora il 42enne è stato condannato, ma la pena è stata sospesa.

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