Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Università: niente elezioni da tre anni, 360 gradi raccoglie le firme

150 rappresentanti degli studenti eletti nel 2009, più della metà hanno finito gli studi e sono decaduti. L'associazione prepara una raccolta di firme per chiedere al rettore e al Senato accademico di indire nuove votazioni

Il mandato dei rappresentati degli studenti all’università D’Annunzio è scaduto da un anno, ma ad oggi non sono state indette nuove elezioni. È la denuncia dell’associazione studentesca 360 gradi, che ha in programma nelle prossime settimane una raccolta firme tra gli iscritti di tutte le facoltà per chiedere che venga rispettato il regolamento di ateneo.

Le ultime elezioni si sono tenute il 19 e 20 maggio 2009. Nel decreto del Rettore emesso per indire le votazioni, si specificava che erano valide “per il biennio accademico 2008/2009 e 2009/2010”. In quell’occasione, dunque, gli studenti della D’Annunzio scelsero da chi farsi rappresentare in Consiglio di amministrazione (5 eletti), nei consigli di facoltà (in numero variabile dai 12 di architettura ai 4 di scienze sociali), nei consigli dei vari corsi di laurea, al Cus (2), nel consiglio di amministrazione dell’Adsu (2). Eletti in quell’occasione anche un rappresentante della conferenza regione-università e un dottorando nel consiglio della scuola superiore D’Annunzio.

Il mandato di tutti gli eletti del maggio 2009 è scaduto da oltre un anno. Molti di quei rappresentanti si sono laureati e dunque sono decaduti dalla carica, lasciando alcune facoltà con un solo rappresentante, come accade a Psicologia, dove invece dovrebbero essere quattro. In tutto i rappresentanti nei corsi di laurea dovrebbero essere 105: oggi sono rimasti in carica meno della metà. Di conseguenza meno della metà degli eletti partecipa alle riunioni degli organi collegiali. La situazione si è resa evidente nell’ultima riunione del senato degli studenti, un organo che comprende i rappresentanti dei consigli di facoltà e del consiglio di ammniistrazione: “Su 150 eletti – raccontano gli studenti di 360 gradi – se ne sono presentati solo 5”.

“Un mandato che dura così tanto e con pochi rappresentanti – commenta l’associazione – depotenzia il ruolo degli studenti”. Un problema esploso nelle scorse settimane, quando durante l’emergenza neve la comunicazione tra l’ateneo è gli studenti è stata difficile, soprattutto per rendere chiare le reali esigenze di questi ultimi in un momento di grande caos in tutta la città.

In realtà il problema sarebbe facilmente risolvibile: quando un rappresentante si laurea, dovrebbe essere sostituito dal primo dei non eletti. Ma l’università D’Annunzio pretende una lettera di dimissioni da parte dello studente decaduto: facile immaginare che questo non sia esattamente il pensiero più urgente di un neolaureato.

L’ateneo, dal canto suo, sostiene che non si possono indire elezioni perché l’università vive un momento di transizione, in cui si sta applicando la riforma Gelmini. Ma 360 gradi ribatte che “negli ultimi venti anni ci sono state diverse riforme e non si è mai verificata una situazione del genere”.

A partire dalla prima settimana di marzo, quando terminerà la sessione di esami, 360 gradi raccoglierà le firme degli studenti in tutte le sedi dell’università D’Annunzio per mandare direttamente al rettore e al Senato accademico una richiesta di indire le elezioni. L’obiettivo è quello di raggiungere almeno mille adesioni in sette giorni.

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