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Università, il direttore generale indagato per la vicenda Cus

La procura di Chieti sta accertando se ci siano stati abuso in atti d'ufficio, minacce, esercizio arbitrario delle proprie ragione e diffamazione, per la lite con Di Marco e per i fondi destinati dal ministero dell'Istruzione al Cus, ma mai arrivati al centro sportivo

A distanza di cinque mesi, l'università d'Annunzio di Chieti torna su Il Fatto quotidiano. In un articolo pubblicato ieri (mercoledì 23 dicembre), infatti, si parla dell'indagine a carico del direttore generale Filippo Del Vecchio per una vicenda che risale allo scorso giugno, culmine dello scontro con il presidente del Cus Mario Di Marco. Del Vecchio, come riporta il quotidiano, risulta indagato per abuso in atti d'ufficio, minacce, esercizio arbitrario delle proprie ragione e diffamazione, per la lite con Di Marco e per i fondi destinati dal ministero dell'Istruzione al Cus, ma mai arrivati al centro sportivo. 

Una mattina di inizio estate, accadde che ai bambini del campus estivo della d'Annunzio, riserato ai figli dei dipendenti, non fu permesso di accedere nelle strutture del Cus. Secondo la direzione, il campus aveva diritto di usufruire del palazzetto, secondo i vertici Cus, invece, l'edificio era già impegnato per altre attività sportive. Si scatenò allora una bagarre culminata nella chiusura delle strutture. 

E la guerra con fra Cus e ateneo è finita sul tavolo della procura di Chieti, che sta indagando per accertare se ci siano stati abusi da parte della direzione.

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