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Università, alla d'Annunzio la protesta dei ricercatori non strutturati

Nel piazzale di Lettere arriva lo sciopero alla rovescia, con le magliette arancioni e rosse, contro il mancato diritto all'indennità di disoccupazione

Anche i ricercatori non strutturati della d’Annunzio aderiscono allo sciopero alla rovescia, già portato dai colleghi in altre università italiane, per protestare contro la decisione del governo di non concedere ai ricercatori non strutturati il diritto all’indennità di disoccupazione. Il provvedimento, infatti, è stato bocciato lo scorso dicembre dalla commissione Bilancio della Camera.

Ecco perché assegnisti, dottorandi, borsisti hanno ideato lo “sciopero alla rovescia”, ossia una breve manifestazione di protesta dopo la quale torneranno a lavorare regolarmente, indossando però una maglietta rossa per i precari e una arancione per gli strutturati con su disegnati due ricercatori con le braccia conserte. A Chieti la protesta arriva domani (giovedì 10 marzo) alle 10.30, nella piazzetta di Lettere del campus di via Pescara. 

“Quello che chiediamo - dicono i ricercatori non strutturati - è che la ricerca sia riconosciuta per quello che è, non un hobby ma un lavoro, non un gioco, ma una risorsa”.

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