Un grido d’aiuto dal Venezuela, alla d'Annunzio l'incontro pubblico

L’incomprensibile silenzio intorno ad una tragedia umanitaria

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Dal Venezuela immagini forti e richieste di soccorso che qui in Italia giungono nell’indifferenza più disarmante. Un Paese al collasso che cerca resistere con tutte le sue energie rimaste e che grida aiuto nel disinteresse di un mondo intorno davvero distaccato. Bisogni di prima necessità, medicinali ed assistenza medica per un programma di aiuti umanitari, gestiti perlopiù dai movimenti religiosi e da associazioni riconosciute, che cerca di tenere in vita tutto quello che rimane della cura Maduro. Richieste di aiuto giungono dunque in ogni luogo, anche nel nostro Abruzzo, ma il silenzio intorno a questa tragedia comunque rimane incomprensibile anche qui da noi. In Venezuela manca davvero tutto, anche il cibo adesso scarseggia, per una povertà generalizzata ed un’indigenza sconcertante. Il resoconto di Barbara Schiavulli, giornalista reporter di guerra, non lascia alcun dubbio: siamo di fronte ad una catastrofe umanitaria dove i malati, gli anziani, le donne ed i bambini restano le vittime più vulnerabili. Un reportage che racconta, attraverso interviste nei luoghi più disparati e fra la gente d’ogni estrazione sociale, come si muore di politica; un servizio giornalistico preciso e profondo che cerca di descrivere i contorni di una miseria che emerge in ogni storia con immagini di inenarrabile abbandono. Macerie, criminalità, malattie, povertà dappertutto per un mondo derelitto ma incredibilmente affettuoso, ordinato e ricolmo di fede. Bisogna fermare la morte ma nessuno lo fa. Si muore per un cancro chiamato politica, corruzione e petrolio e per un popolo spudorato, immorale e senza regole. Un incontro pubblico voluto ieri dal dipartimento di sociologia dell’università d’Annunzio apre ad una realtà ancora e stranamente coperta. Interventi in successione per inquadrare nell’aula multimediale del Rettorato le vere condizioni del popolo venezuelano e cercare di fissare qualche cardine per un aiuto concreto e sincero. Manca tutto ma non la fede, l’unica che non abbandona mai. Gli strumenti per un aiuto vero e sincero non mancano mai, la presenza delle organizzazioni religiose, dei club service e l’attività dell’associazione latinoamericana in Italia Ali rappresentano sicuramente una garanzia per giusti canali ma soprattutto strumento utili e necessari per cercare di abbattere il muro dell’indifferenza, il vero nemico da combattere.

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