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Minacce alla curatrice fallimentare del Chieti calcio e a un dirigente sportivo: ultrà a processo

A cinque tifosi neroverdi vengono contestati due episodi, uno dei quali avvenuto nel corso di un incontro nell'ufficio del sindaco Di Primio (estraneo all'indagine)

Quattro tifosi neroverdi saranno processati per aver minacciato la curatrice fallimentare della società Chieti calcio Maria Corvacchiola, nel corso di un incontro nell’ufficio del sindaco Umberto Di Primio, e al dirigente sportivo Nobile Capuani in un bar. Come riporta Il Messaggero Abruzzo, i fatti risalgono alla stagione 2016/2017, terminata in anticipo con il fallimento della squadra e il ritiro dal campionato. 

Il processo a carico di F.S., 33 anni, e F.C., 32, inizierà l’8 novembre. I due uomini dovranno rispondere di minaccia a pubblico ufficiale perché, secondo l’accusa, il 15 dicembre 2016, durante l’incontro nella stanza del primo cittadino, estraneo all’indagine, avrebbero minacciato la curatrice fallimentare, arrivando a dire: “Che dobbiamo fare? Dobbiamo minacciare qualcuno?”. Un tono giudicato intimidatorio, che sarebbe proseguito nel corso della riunione. 

Il solo F.S. è imputato anche per le minacce a Capuani, in concorso con altri due esponenti del tifo organizzato, S.G. di 38 anni e R.L. di 33. Qualche giorno prima dell’altro episodio contestato, il 9 dicembre, i tre avrebbero minacciato il dirigente sportivo, costringendolo a non prestare più il proprio contributo al Chieti calcio. 

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