menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ufficio stampa del Comune affidato al capo di gabinetto: insorge il sindacato dei giornalisti

Succede a San Giovanni Teatino, il Sindacato Giornalisti Abruzzesi: per legge l’ufficio stampa deve essere affidato a un giornalista regolarmente iscritto all’Albo

Un capo di gabinetto come addetto stampa. Succede (non solo) a San Giovanni Teatino dove il sindaco Luciano Marinucci ha rimosso dall’incarico chi reggeva l’ufficio della comunicazione e la segretaria, accorpando le due mansioni. A denunciarlo è  il Sindacato Giornalisti Abruzzesi il quale in una nota ricorda che per legge (la 150 del 2000) l’ufficio stampa deve essere affidato a un giornalista, ovvero a un professionista dell’informazione regolarmente iscritto all’Albo professionale.

“Sembra banale – scrive il sindacato - eppure invitiamo allora il sindaco a una breve riflessione. Immagini per un momento di avere nell’ufficio progetti un eccellente ragioniere invece di un ingegnere, o un volenterosissimo geometra a capo dell’ufficio legale, oppure un abile architetto all’ufficio contabile. O magari un imbattibile commerciante a scrivergli i discorsi in forbito italiano, o un elegante professore di latino a curare i servizi. 
Qualcosa non quadra? Eh, già. E allora perché all’ufficio stampa, a suo dire va bene chiunque, persino un capo di gabinetto che ha ben altre funzioni e ben altre mansioni (oltre che ben altra preparazione specifica)?”.

Prendi due paghi uno

“Ma il sindaco di San Giovanni Teatino ha già messo le mani avanti, sostenendo con orgoglio che la sua manovra è mirata al risparmio – commenta il segretario Sga Adam Hanzelewicz - Lodevole intenzione, se non fosse che, come diceva lo scrittore russo Dostoevskij, a essere lastricata di buone intenzioni è anche la strada dell’inferno, figuriamoci quella della distribuzione degli incarichi nella Pubblica amministrazione.

Se la “ratio” della soppressione del giornalista nell’ufficio stampa è solo nel risparmio, peraltro tutto da dimostrare (visto che è difficile dimostrare che così la comunicazione istituzionale funzionerà al meglio), il Sindacato gli consiglia allora di dare il buon esempio, anche demagogico, di ridursi pure l’indennità e di fare altrettanto con assessori e consiglieri. Un bel gesto che comunque non risolverebbe affatto il problema, che non è solo formale, ma anche sostanziale e legale: la comunicazione è d’appannaggio di chi fa comunicazione per professione, ovvero dei giornalisti. Piaccia o non piaccia.
E se al sindaco Marinucci questo non piace, se ne faccia una ragione. Ma applichi la legge, anche nel nome della trasparenza di cui tutti gli amministratori fanno vanto, che non si risolve certamente nel mettere su youtube i video dei consigli comunali”.


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

È morto il notaio Giuseppe Tragnone: aveva 70 anni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento