Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Centro

Caos nell’ufficio politiche della casa, El Zohbi chiede di annullare la graduatoria

Un cittadino escluso dalla graduatoria provvisoria ha dato in escandescenze contro i dipendenti comunali, fino a che non sono intervenute le forze dell'ordine. Per El Zohbi sarebbero stati ammessi solo i nuclei familiari con uno sfratto in atto

Caos nell’ufficio politiche della casa, questa mattina (mercoledì 1 ottobre 2014), quando un cittadino escluso dalla graduatoria provvisoria per l’emergenza abitativa ha dato in escandescenze contro i dipendenti comunali, fino a che non sono intervenute le forze dell’ordine.

Un episodio grave, che però spinge il consigliere di opposizione Bassam El Zohbi a puntare il dito, ancora una volta, contro l’amministrazione e a chiedere il ritiro della graduatoria in autotutela e l’ammissione alla graduatoria della maggioranza di famiglie non ammesse perché in possesso dei giusti requisiti. Dopo sei mesi, lunedì 29 è stata pubblicata la nuova graduatoria per l’assegnazione provvisoria degli alloggi per l’emergenza abitativa, che per il consigliere “risulta ancora una volta errata”. La definisce “meglio istruita della prima, ma nuovamente lesiva dei diritti di tante famiglie aventi diritto, che si ritrovano fra i non ammessi”.

Per El Zohbi, infatti, sarebbero stati ammessi solo i nuclei familiari con uno sfratto in atto, condizione non necessaria per accedere alla graduatoria, “mentre è chiaro – accusa – che sono state escluse 49 famiglie su 69 solo perché non sono state ben comprese le linee guida scritte dall’attuale amministrazione”.

Fra gli esclusi ci sarebbero dunque persone con gravi difficoltà economiche, con familiari anziani o inferme, o con gravi conflittualità accertate dalle forze dell’ordine.

“Tutti questi casi – prosegue il consigliere di opposizione - rientrano in quelli che l’Amministrazione ha definito nelle proprie linee guida “Disagio abitativo” ma di questo nessuno ne ha tenuto conto; viceversa si è preso in esame solo i casi di sfratto”. In particolare, accusa l’ufficio competente di non aver controllato le pratiche, ma di aver solo stilato una graduatoria “in base alle crocette poste sul modello di domanda da parte degli interessati”.

Ma la denuncia di El Zohbi, non si ferma, visto che, dopo le sue segnalazioni, restano bloccati il nuovo bando della mobilità, il bando generale 2012, gli atti di precetto, il recupero degli alloggi, il controllo delle case per gli abusivi, l’erogazione del fondo emergenza abitativa, il bando per l’erogazione fondo piano casa nazionale, il bando per l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’idoneità alloggiativa, l’occupazione abusiva.

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