Mercoledì, 12 Maggio 2021
Cronaca

Ufficio casa nella bufera: Di Primio scrive al segretario generale

Il sindaco scrive al segretario Labbadia, responsabile dell'anticorruzione, dopo le ultime notizie dall'ufficio case, dove quattro dipendenti più un dirigente sarebbero sospettati di abusi di ufficio

“Non tollero più che ci sia anche il solo sospetto o dubbio, circa il corretto operato da parte di quell’Ufficio, o di altri”. Così il sindaco Di Primio scrive al segretario generale del Comune di Chieti Celestina Labbadia, responsabile dell’anticorruzione, dopo le ultime notizie che arrivano dall’ufficio case, dove quattro dipendenti più un dirigente sono sospettati di abusi di ufficio.

Un caso che ha ulteriormente aggravato il clima di sospetto e di non corretto agire che gravita attorno a quell’Ufficio, dopo l’arresto dell’ex assessore alle Politiche della casa Ivo D’Agostino, lo scorso luglio.

“Sino ad oggi  – spiega il sindaco -  nel pieno rispetto delle indagini in corso, ho evitato qualsiasi tipo di attività che in qualche maniera potesse turbarle, auspicando che gli organi preposti potessero, nel più breve tempo possibile, fare piena luce sui richiamati fatti.

Oggi, però, ritengo sia necessario porre in essere tutte le iniziative di nostra competenza perché nessuna ombra continui a permanere sulle vicende dell’Ufficio Casa e sulle modalità con le quali vengono istruite le relative richieste”.  

Per questo il sindaco chiede, anche a nome dell’assessore preposto Dario Marrocco, il quale di recente ha chiesto una revisione dell’organizzazione degli Uffici, “di dare corso ad ogni utile azione a tutela della corretta gestione dell’Ente, compresa la riorganizzazione del personale e degli uffici”

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