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Il tunnel della vergogna, Febo: "I soldi per completarlo ci sono"

Tra le grandi opere incompiute, il tunnel di largo Barbella avrebbe dovuto collegare il terminal bus con il centro storico. Il consigliere: "Il Comune ha ancora a disposizione oltre 400 mila euro per proseguire i lavori"

E’ stato il suo fiore all’occhiello quando era assessore ai Lavori Pubblici, oggi invece rimane una grande incompiuta che mortifica il centro storico ogni giorno che passa. Luigi Febo torna a parlare del ‘suo’ tunnel pedonale: l’opera che avrebbe dovuto collegare il terminal degli autobus di via Gran Sasso a largo Barbella, dietro corso Marrucino e che oggi è finita nel dimenticatoio.

Due anni fa l’assessore Colantonio aveva annunciato il suo completamento, unitamente agli oltre 400 mila euro che il Comune di Chieti aveva a disposizione per i lavori ancora da eseguire.

“Chiedersi il perché di questa ‘dimenticanza’ oltre che lecito è doveroso - secondo Febo - anche in considerazione del fatto che sono stati  già spesi oltre due milioni di euro (fondi Cipe). Ricordiamo che le caratteristiche tecniche del tunnel, il suo percorso, i materiali utilizzati, la definiscono come un’opera innovativa con una grande valorizzazione del passato della nostra città. Oltre ad essere una risposta credibile ai crescenti problemi di traffico e di sosta – spiega il consigliere d’opposizione - il tunnel pedonale è un vero e proprio intervento di riqualificazione urbana e ha l’obiettivo di ottenere una drastica riduzione del traffico di attraversamento (e sosta) del centro storico che ne mortificano il valore architettonico e al tempo stesso lo renda facilmente raggiungibile e vivibile”.

Secondo Febo per completare il tunnel non sarebbero necessari tanti interventi: bastano l’installazione del vetro di copertura dei reperti archeologici di largo Barbella, la copertura dell’ingresso, le opere di revisione dell’ascensore e il ripristino dell’impianto elettrico, che era stato rubato insieme ad altro materiale di cantiere nel 2012. “Da aggiungere – presume -  le spese per la riparazione di quanto danneggiato da questi quattro  anni di stato di abbandono. Perché si sa che le cose non utilizzate si deteriorano. Concludendo: i soldi ci sono. La volontà del sindaco, a quanto pare, no. A pagarne le conseguenze, ancora una volta, sarà Chieti con i suoi abitanti”.

IL TUNNEL -  Dall’ingresso, la galleria si sviluppa per 150 metri con pendenza del 2,5% a circa 47 metri di profondità e, con i due ascensori previsti dal progetto, si arriva a largo Barbella. La fermata di uno dei due ascensori (con capacità di 21 persone  e una velocità di 2,5 metri al secondo) è sul piano archeologico di l.go Barbella: questo rende possibile la vista di alcuni reperti rinvenuti durante la prima fase dei lavori preliminari. Oggi è possibile vedere la galleria e il “pozzo” di risalita dove saranno alloggiati gli ascensori. 
 

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