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Tumori del retto: la Radioterapia Oncologica di Chieti studia la predizione della risposta alla terapia preoperatoria

La sperimentazione scientifica selezionata tra i possibili premi al prossimo Congresso della Società Europea di Radioterapia Oncologica di Vienna

La Radioterapia Oncologica di Chieti tra i Centri selezionati per ricevere i premi sui migliori contributi scientifici al prossimo Congresso della Società Europea di Radioterapia Oncologica (ESTRO), che si terrà a Vienna dal 5 al 9 maggio prossimi.

La sperimentazione scientifica selezionata è stata pubblicata da alcune settimane sulla rivista scientifica internazionale “Advances in Radiation Oncology” e riguarda un importante lavoro sulla predittività della risposta tumorale nei pazienti affetti da tumori del retto sottoposti a Radio-Chemioterapia pre-operatoria.

Il gruppo di studio della Unità Operativa Complessa di Radioterapia Oncologica del policlinico teatino con il professor Domenico Genovesi e la dottoressa Francesca Perrotti (nella foto) unitamente all’Unità di Biochimica Analitica e Proteomica del Centro di Ricerca Ce.S.I dell’Università “G. d’Annunzio” con il professor Paolo Sacchetta, il dottor Piero Del Boccio e la dottoressa Damiana Pieragostino, ha studiato la possibilità di riscontrare precocemente nel siero dei pazienti affetti da tumore del retto localmente avanzato biomarkers predittivi della risposta al trattamento Radio-Chemioterapico preoperatorio. “In una prima analisi su diciotto pazienti – afferma la dottoressa Francesca Perrotti–  e su 65 lipidi inizialmente studiati, l’espressività di cinque lipidi (fosfatidilcolina, lisofosfatidilcolina, LPC, sfingomielina e la lisofosfatidiletanolamina), prelevati sul siero dei pazienti, rispettivamente,  prima di iniziare il trattamento Radio-Chemioterapico, in quattordicesima  e ventottesima giornata del trattamento preoperatorio, si sono rivelati statisticamente significativi nella predizione della risposta alla terapia preoperatoria evidenziando una buona sensibilità e specificità nel discriminare i pazienti responsivi rispetto ai pazienti non responsivi”.

“Si tratta di uno studio molto importante – afferma il professor Domenico Genovesi - che si configura nell’ambito delle sperimentazioni nazionali ed internazionali in atto sulle potenzialità  di poter modulare e personalizzare  le strategie terapeutiche preoperatorie in termini di intensificazione o de-intensificazione dei trattamenti preoperatori sulla base in questo caso delle caratteristiche di sostanze come i lipidi dei pazienti al fine di incrementare le percentuali di risposta alla Radio-Chemioterapia preoperatoria e sappiamo quanto questo sia importante nell’impatto sia sulla limitazione di interventi chirurgici successivi mini-invasivi sia sulla sopravvivenza di questi pazienti”.

L’obiettivo adesso è di confermare questi risultati su trenta pazienti consecutivamente studiati nel Centro di Chieti e, successivamente, di fare della Radioterapia di Chieti il centro coordinatore di uno studio nazionale multicentrico, ovvero con i sieri dei pazienti affetti da tumore del Retto sottoposti a Radio-Chemioterapia preoperatoria provenienti da Centri di tutta Italia ed esaminati presso la Radioterapia di Chieti e il  Ce.S.I. dell’Università “G. d’Annunzio”.

“Questo studio che, sottolineo, ancora preliminare ma molto promettente – aggiunge il direttore dell’U.O.C. di Radioterapia Oncologica - si affianca ai numerosi studi in corso su questa patologia tumorale condotti dal nostro Centro che riguardano anche  il ruolo della Risonanza Magnetica morfologica e funzionale nella stadiazione, predizione della risposta tumorale e rivalutazione pre-operatoria e post Radio-Chemioterapia, anch’esso oggetto di pubblicazioni scientifiche sulla rivista “European Journal of Surgical Oncology”. Ringrazio moltissimo sia il Centro ITAB che il Centro Ce.S.I., due eccellenze della nostra Università, che ci permettono di condurre studi scientifici all’avanguardia che ci auguriamo possano portare benefici ai pazienti, sempre al centro della nostra attività assistenziale e scientifica”
 

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