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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca Vasto

Truffavano gli anziani fingendosi carabinieri, in manette due uomini di 38 e 45 anni

Le indagini sono iniziate nel novembre 2023, dopo che una donna di 83 anni di Osimo era stata truffata, consegnando gioielli del valore di 500 euro. Cinque casi di anziani raggirati in provincia di Chieti

Cinque casi di anziani raggirati in provincia di Chieti, tre a Vasto e due a San Salvo sono emersi come parte di un'inchiesta più ampia che ha rivelato l'attività di una banda con base in Campania. Questa organizzazione criminale, attiva da quattro mesi, avrebbe commesso ben 40 truffe in tre diverse regioni italiane.

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo (Ancona), in collaborazione con i colleghi delle Compagnie di Napoli-Centro e Napoli-Bagnoli, hanno eseguito a Napoli un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini, un 38enne e un 45enne di origine campana. L'ordinanza è stata emessa dal gip del Tribunale di Ancona su richiesta della Procura locale. Entrambi gli arrestati, già noti alle forze dell'ordine, sono stati trasferiti al carcere di Poggioreale con l'accusa di truffa aggravata continuata ai danni di persone anziane.

Le indagini sono iniziate nel novembre 2023, dopo che una donna di 83 anni di Osimo era stata truffata, consegnando gioielli del valore di 500 euro per pagare una falsa sanzione amministrativa, asseritamente commessa dal nipote. Questo episodio ha permesso agli investigatori di scoprire un modus operandi ripetitivo: i truffatori contattavano le vittime su telefoni fissi, spacciandosi per marescialli dei carabinieri, finanzieri o dipendenti postali. Convincevano così le vittime a consegnare denaro o gioielli a un complice, con la scusa di dover coprire spese legali o risarcimenti per incidenti stradali mai avvenuti.

I due arrestati avevano il compito di recarsi a casa delle vittime per ritirare i beni. Mentre uno fungeva da autista e palo, l'altro si occupava materialmente della riscossione. Le indagini sono ancora in corso per identificare gli altri complici, specializzati nelle telefonate truffaldine. Questi utilizzavano schede SIM sempre diverse, intestate a persone inesistenti, e talvolta chiedevano alle vittime il numero del cellulare, per chiamarle e occupare tutte le linee, rendendo impossibile qualsiasi comunicazione con l'esterno per qualche minuto.

Il totale delle somme indebitamente sottratte si aggira intorno ai 200mila euro, non coperti da assicurazione. Per le trasferte, i truffatori utilizzavano veicoli sempre diversi, prevalentemente auto di grossa cilindrata prese a noleggio.

I quaranta reati contestati sono stati commessi nelle regioni Marche, Abruzzo e Puglia, con diciassette truffe nella sola provincia di Ancona. Anche in Capitanata, la banda ha colpito, prendendo di mira anziani a Manfredonia.

L'arresto di questi truffatori rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro le truffe agli anziani. Le forze dell'ordine continuano le indagini per assicurare alla giustizia tutti i membri della banda e prevenire ulteriori raggiri. La vicenda sottolinea la necessità di sensibilizzare le persone anziane sui rischi delle truffe telefoniche e di adottare misure preventive per proteggersi da questi inganni.

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