Un tubo interrotto da una frana inquina da tre anni il fiume Alento: l'appello del Wwf

In via per Villamagna i residenti hanno denunciato a lungo la situazione agli enti competenti, senza ottenere nulla. E ora si sono rivolti all'associazione ambientalista

Da tre anni, un tubo di scarico interrotto da una frana riversa liquidi non depurati nel fiume Alento, che vanno poi inevitabilmente a riversarsi in mare. La denuncia per la situazione di via per Villamagna, sulla parte della collina di Chieti, arriva dal Wwf Chieti-Pescara, che chiede un intervento urgente e risolutivo da parte del Comune. 

La denuncia pubblica del Wwf è solo l'ultimo atto di una storia iniziata da tempo, con i residenti che a lungo hanno bussato alle porte degli enti pubblici competenti. Dopo un sopralluogo, non c'è stato nessun intervento, neppure un tentativo di soluzione. E ora, quel tubo interrotto da una frana inquina il fiume e di conseguenza in mare. Una situazione purtroppo ben nota in Italia: secondo i dati del Wwf, il Paese è 

inadempiente rispetto alla normativa europea che ci imporrebbe di avere tutti i fiumi in uno stato di salute “buono” e comunque di agire costantemente, e a ogni livello, per migliorarne le condizioni. Questo anche per la tutela del mare che notoriamente riceve proprio dai fiumi la gran parte del proprio carico di inquinanti.

Tornando alla situazione di Chieti, il danno al tubo risale al 2016 e, da allora, lo scarico continua a sversare acqua che spesso ha colori meno rassicuranti di quello visibile in foto. 

Un problema nel problema: lungo via per Villamagna da tempo il Comune ha completato un collettore fognario che dovrebbe raccogliere gli scarichi della zona e convogliarli verso il depuratore del Buon Consiglio, ma tuttora non autorizza gli allacci. E il Wwf si chiede:

Non sarà per evitare che, con la rottura in atto, tutto vada a finire nell’Alento?

È ben noto anche il fatto che gli incauti “tagli” decretati dalla politica nazionale hanno reso precaria la situazione di cassa della gran parte dei Comuni italiani, ma ci sono emergenze che, per la loro stessa natura e per il danno che procurano nel tempo, non possono attendere.

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Per questo, il Wwf chiede all’amministrazione municipale di intervenire con somma urgenza per sanare il guasto e nel frattempo di tenere informati i cittadini, nella logica della trasparenza che dovrebbe sempre guidare chiunque si trovi a gestire la cosa pubblica.

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