menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Truffe agli anziani: il decalogo dei Carabinieri per non farsi ingannare

Dall'inizio dell'anno sono stati denunciati 72 casi, e 11 persone denunciate. Da domenica i comandanti di stazione, con la collaborazione dei parroci, prenderanno la parola al termine della messa mattutina per sensibilizzare gli over 65 e dar loro una serie di suggerimenti d’oro per evitare di cadere nel tranello di malintenzionati

Le truffe agli anziani stanno diventando una vera emergenza nella provincia di Chieti. Ecco perché, a partire da questa domenica (6 dicembre), i comandanti di stazione, con la collaborazione dei parroci, prenderanno la parola al termine della messa mattutina per sensibilizzare gli over 65 e dar loro una serie di suggerimenti d’oro per evitare di cadere nel tranello di malintenzionati. 

Per sopprimere un fenomeno in ascesa, questa mattina (giovedì 3 dicembre) il comandante provinciale colonnello Luciano Calabrò e il comandante del reparto operativo maggiore Erminio Sacco hanno incontrato la stampa per diffondere il più possibile certe preziose informazioni. Dall’inizio dell’anno, infatti, sono stati 72 i casi di truffe agli anziani denunciati alle forze dell’ordine, ma si stima che ce ne siano tantissimi altri di cui le vittime non hanno parlato. Di questi, solo 11 responsabili sono stati individuati e denunciati

Le zone prese di mira sono soprattutto il capoluogo di provincia, Lanciano, Vasto, Ortona, Francavilla al Mare. I malviventi agiscono sopratutto fra le 9 e le 12 del mattino e specialmente nei giorni i mercoledì e giovedì.

Ma quali sono le regole auree per non rischiare di incappare in truffe architettate da balordi con cattive intenzioni? In primis, i militari dell’Arma di Chieti rammentano che Enel o altri gestori non mandano propri incaricati nelle abitazioni e che in nessun caso, anche qualora il richiedente vesta la divisa, è normale saldare contravvenzioni o sanare illeciti con denaro contante. “Nel dubbio - invita il colonnello Calabrò - bisogna chiamare sempre il 112 o le altre forze dell’ordine”. In più, un invito ai più “forti”, ad aiutare gli anziani in difficoltà, tenendo  gli occhi aperti per evitare che questi cadano in tranelli. 

Ecco il decalogo stilato dall’Arma: 

  1. Mai aprire la porta di casa a sconosciuti, anche se vestono una uniforme o mostrano un tesserino
  2. Verificare con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla porta: se non arrivano rassicurazioni dall’azienda, non aprire la porta
  3. Nessun ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per consegnare rimborsi o sostituire banconote false
  4. Non fermarsi per strada a dar retta a chi promette facili guadagni, chiede di controllare soldi o libretto di risparmi, anche se è una persona ben vestita e distinta
  5. Farsi accompagnare da qualcuno quando si fanno operazioni in banca, prelievi o nei giorni in cui si ritira la pensione
  6. Nel dubbio, fermarsi all’interno di una banca o di un ufficio postale, parlarne con gli impiegati o i vigilanti. In alternativa, entrare in un negozio per non rimanere soli o cercare un poliziotto
  7. Non farsi distrarre da sconosciuti né fermarsi a parlare durante il tragitto dalla banca o dall’ufficio postale verso casa con i soldi in tasca
  8. Nessun cassiere o impiegato insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro
  9. Chi non ricade nelle categorie a rischio, deve aiutare gli altri: in caso di necessità chiamare subito le forze dell’ordine
  10. Chiamare il 112 per qualunque dubbio

I metodi più usati dai truffatori, per spillare soldi a persone anziane e sole o introdursi in casa loro ammaliandoli con le parole, facendo ripulire l’appartamento da un complice, sono molteplici. C’è il falso controllo a domicilio di contatori o bollette, quello di banconote o valori di altro genere, quello in cui si tenta di vendere merce o abbonamenti di pessima qualità, spillando cifre considerevoli o la truffa della falsa eredità, in cui si chiedono un anticipo per il notaio, in modo da poter poi riscuotere diverse migliaia di euro. 

Molto frequenti i furti, che riescono ad essere messi a segno con i pretesti più vari, dalla necessità di fare una telefonata all’essere incaricati dell’Inps, per poi entrare in casa e rubare il possibile. In tutti i casi, il consiglio più prezioso è quello di non aprire mai la porta a sconosciuti, e di accertarsi sempre, con una telefonata, se ciò che dicono corrisponde al vero.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento