VIDEO-Truffa finanziaria da 27 milioni: indagati 4 falsi mediatori creditizi nel chietino e in Lombardia

La guardia di finanza di Pescara contesta un'associazione a delinquere, che avrebbe permesso di ottenere illeciti profitti per 540 mila 475 euro

Sono accusati di aver esercitato abusivamente l'attività di mediazione creditizia, promettendo finanziamenti mai concessi per un importo pari a circa 27 milioni di euro. Per questo, nel primo mattino di oggi, nei confronti di quattro persone di Francavilla al Mare, San Salvo, Novara e Bresso è stata seguita la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Pescara. 

Il provvedimento è arrivato al termine di complesse indagini eseguite dalle Fiamme Gialle di Pescara, comunicate per competenza territoriale alla procura della Repubblica di Novara, che ha contestato agli indagati il reato di associazione a delinquere, con la finalità di commettere delitti di abusiva attività di mediazione creditizia, truffa pluriaggravata e sostituzione di persona.

Si è scoperto che le persone indagate non erano iscritte nell’elenco dei mediatori creditizi e, in totale assenza delle abilitazioni di legge, hanno esercitato abusivamente, nei confronti di almeno 133 clienti, l’attività di mediazione creditizia promettendo finanziamenti, in realtà mai concessi, per un importo complessivo di 26 milioni e 993 mila euro. 

In particolare i quattro indagati, nel proporre e promettere finanziamenti, richiedevano in acconto alle vittime, con artifizi e raggiri, sostanziosi importi a titolo di anticipazioni di spese di gestione, utilizzando documentazione bancaria artefatta e falsi contratti assicurativi e spendendo, in diverse occasioni, la denominazione di veri istituti di credito svizzeri e della Repubblica Ceca, nonché quello di una nota compagnia assicurativa.

Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, il sistema degli illeciti era ben collaudato poiché gli indagati, con la finalità di ostacolare la privata difesa delle vittime e di assicurare gli ingiusti profitti realizzati, hanno interposto una società di diritto elvetico, formalmente rappresentata da un cittadino svizzero, ma, di fatto, a loro riconducibile.

All’esito della complessa attività investigativa è stato quantificato in 540 mila 475 euro l’illecito profitto derivante dall’abusiva attività di mediazione creditizia e truffa, commessa in diverse Regioni del territorio nazionale.

L’attività portata a termine dalle Fiamme Gialle pescaresi testimonia il costante impegno profuso dal corpo e dalla delegante autorità giudiziaria a tutela del sistema economico legale e a contrasto di condotte ingannevoli a danno di imprenditori e cittadini in stato di bisogno.

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