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"E' malato di videopoker", dipendente assenteista assolto a Lanciano

Era accusato dal Comune di truffa: dopo aver timbrato il cartellino era andato in tabaccheria e non aveva resistito al fascino delle slot

Si assentava dal lavoro per andare a giocare ai videopoker nella vicina tabaccheria, ma per il giudice non è colpevole. E’ una sentenza destinata a far discutere quella emessa a Lanciano nei confronti di un dipendente comunale, finito nell'inchiesta riguardante i 'furbetti del cartellino' a Palazzo di città. L’uomo, G.D. 59 anni, era accusato di truffa ai danni dell’ente.

I FATTI – Il dipendente del Comune di Lanciano era stato sorpreso due anni fa dal sindaco Mario Pupillo mentre, dopo ave timbrato il cartellino, si era recato nella tabaccheria vicino al Municipio per acquistare delle caramelle. Lì non avrebbe resistito al ‘fascino’ delle macchinette. Il dipendente – difeso dall’avvocato Filippo Paolini, ex sindaco di Lanciano - è stato però assolto dall’accusa di truffa da parte del Comune perché, come attestato dai certificati medici, affetto da ludopatia. L'uomo dovrà essere risarcito dal Comune.

G.D. era stato coinvolto nell'inchiesta, assieme ad altri quattro colleghi accusati di assenteismo dal Comune di Lanciano poichè in alcune occasioni avrebbero timbrato il cartellino per poi allontanarsi dal posto di lavoro. 


 

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