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Mamme truffate con il trucco del falso incidente: presa la banda

La banda sgominata dai carabinieri di Bologna. Nel mirino dei malintenzionati era finita anche una donna di Chieti a cui erano stati chiesti 3mila euro per 'liberare' il figlio. Nove gli arresti

“Pronto buonasera sono l’avvocato Molinari, l’assicuratore, suo figlio ha avuto un tamponamento con la macchina… adesso le lascio il numero di telefono della caserma dei carabinieri, potrebbe essere così gentile da chiamare lei così verifica il tutto?”. Così iniziavano le telefonate a decine di persone anziane truffate da una banda specializzata che ha colpito in tutta Italia, paventando il rischio del carcere, evitabile solo dietro il pagamento immediato di una somma, qualificata come premio assicurativo.

Nel mirino dei malintenzionati, l’inverno scorso, era finita anche una 70enne di Chieti a cui era stato chiesto di pagare una cauzione di tremila euro per liberare il figlio, coinvolto in un fantomatico incidente all’estero. Facendo leva sulla disperazione dell’anziana, i truffatori erano riusciti a strapparle diverse centinaia di euro, prima di far perdere le loro tracce. 

Truffe agli anziani: intervista al comandante provinciale dei carabinieri

A smantellare la banda specializzata nelle truffe agli anziani ci hanno pensato i carabinieri dei Comandi Provinciali di Bologna e Napoli, che nel fine settimana hanno eseguito nove ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere. Oltre quaranta i raggiri compiuti in varie città d’Italia secondo il metodo consolidato e indirizzato verso persone anziane e sole. Per metterlo in pratica, i malviventi si avvalevano della collaborazione di un call center di Napoli e di informatori sui vari territori.
 

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