Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Lanciano

"Nonna, c'è un pacco da ritirare...", anziana si accorge della truffa: arrestati due uomini in trasferta da Napoli

La tecnica era tra le più classiche: un ragazzo telefona alla vittima e spacciandosi per il nipote le preannuncia l’arrivo di un corriere con un pacco da ritirare dietro pagamento. Arrestati un uomo di 43 anni e 25enne

La tecnica era tra le più classiche: un ragazzo telefona alla vittima e spacciandosi per il nipote le preannuncia l’arrivo di un corriere con un pacco da ritirare dietro pagamento in contanti o in monili d’oro. Ma l'anziana 80enne vittima del tentativo di truffa ieri mattina ha subito contattato i carabinieri di Lanciano per segnalare l'accaduto.

A quel punto è scattato immediatamente il piano di intervento da parte dei militari. I carabinieri in borghese del Nucleo Operativo e Radiomobile, già impegnati in uno specifico  servizio di controllo del territorio, sono giunti immediatamente nelle vicinanze dell’abitazione dell’anziana e, mentre quest’ultima concordava le modalità di consegna del pacco intrattenendo il più possibile al telefono il “finto” nipote che le chiedeva la somma di 4.400 euro o monili d’oro, hanno individuato un’auto con due giovani a bordo in chiaro atteggiamento guardingo, parcheggiata a pochi metri dall’ingresso dello stabile.

Gli occupanti del mezzo, percepiscono qualcosa e si allontanano repentinamente a bordo dell’autovettura ma vengono bloccati poco distante dai militari.

L’immediata perquisizione dei due uomini, entrambi di Napoli (43 e 25 anni) ha permesso di rinvenire un pacchetto già predisposto per la consegna, avvolto da nastro per pacchi, contenente una confezione di cubetti accendifuoco, altro nastro da imballaggio ed alcuni pacchi di sale, oggetti solitamente utilizzati per compiere questo genere di reati, nonché i telefoni cellulari utilizzati per comunicare con il complice telefonista.  

L'auto tra l'altro, una Renault Capture, è risultata rubata nel 2017 a Napoli, e circolava con una targa “clonata”.

Per i due è scattato l’arresto in flagranza di reato. Dovranno rispondere di tentata truffa, aggravata dalla minorata difesa della vittima, nonché della ricettazione  del veicolo che intanto è stato sequestrato per ulteriori approfondimenti.  

Gli arrestati, inizialmente trattenuti nelle camere di sicurezza, questa mattina sono stati tradotti al tribunale di Lanciano dove si è tenuta l’udienza di convalida. Convalidato l’arresto ai domiciliari per il 43enne e il divieto di dimora a Lanciano per il 25enne.

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