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il Seminario Regionale

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Tribunale Ecclesiastico senza presidente, il designato in arrivo da Napoli?

Dopo la destituzione di monsignor Angelo Vizzarri, sospeso un anno fa dall'incarico perché oggetto di un'inchiesta per presunte irregolarità e favoritismi, manca il presidente

Incertezza e precarietà dirigenziale al Tribunale Ecclesiastico di Chieti per la mancanza del presidente dopo la destituzione di monsignor Angelo Vizzarri, sospeso un anno fa dall'incarico perché oggetto di un’inchiesta per presunte irregolarità e favoritismi. Le attività funzionano grazie ai giudici che lo compongono. Un nuovo presidente è atteso per il primo settembre 2015: la Ceam (Conferenza Episcopale Abruzzese Molisana) presieduta da monsignor Tommaso Valentinetti ha designato, su indicazione  dell’arcivescovo di Chieti-Vasto monsignor Bruno Forte, il presidente del Tribunale Ecclesiastico di Napoli monsignor Erasmo Napolitano, che probabilmente così si ritroverà a reggere due sedi.

Un'indicazione che desta perplessità negli ambienti interessati dove ci si chiede perché non si sia preferito designare, come paventato in un primo momento, don Antonio De Grandis,di Pescara, attuale vicario giudiziale facente funzioni, che ha avviato le indagini su don Angelo Vizzarri e che attualmente svolge funzioni di cappellano presso la Clinica Spatocco di Chieti e nella chiesa di Ognissanti in via Ravizza, anche se mantiene l’incarico di giudice del Tribunale Ecclesiastico. 

“Le indagini sono state volute dalla Segnatura Apostolica della Città del Vaticano mentre l’arcivescovo Bruno Forte, in più occasioni, quale moderatore del Tribunale Ecclesiastico teatino, si è sempre fatto paladino dell’estraneità di don Angelo Vizzarri, rispetto alle accuse mossegli - spiega il giornalista Mario D’Alessandro - Su tutta la vicenda, si dice negli ambienti interessati, è sceso un silenzio ritenuto sotto alcuni aspetti  incomprensibile, data l’importanza della funzionalità del Tribunale Ecclesiastico, con qualche vescovo della Ceam che ha sollevato obiezioni riguardo alla situazione di stallo, segnalando anche altri episodi di tensioni all’interno delle Diocesi con sacerdoti protagonisti di decisioni per lo meno contrastanti con lo spirito di cristiana convivenza all’interno di istituzioni ecclesiastiche”.

Al di là di tali episodi, rimane la situazione di incertezza del Tribunale Ecclesiastico regionale: anche se le pratiche vengono portate avanti, la mancata assunzione dell’incarico da parte di un nuovo responsabile non può che creare disagio e poco rispetto per le istituzioni religiose. 
 

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