Treglio, il Tribunale dispone il dissequestro parziale del sansificio Vecere

Il sindaco Berghella: “Attenzione massima sulla questione". Il sansificio Vecere in località Paglieroni dissequestraro parzialmente lo scorso 2 dicembre, tra le prescrizioni anche quella di “eseguire settimanalmente le analisi in autocontrollo delle emissioni”

Il Tribunale di Lanciano, in composizione monocratica, visto il parere favorevole del pubblico ministero Francesco Menditto, ha disposto, con sentenza dello scorso 2 dicembre, il parziale dissequestro del sansificio Vecere, situato in località Paglieroni a Treglio. Il giudice, Andrea Belli, “in considerazione degli interventi eseguiti e del contenimento delle emissioni di CO al di sotto del limite di 1.500mg/Nm3 previsto dall'autorizzazione provinciale”, “rilevato che il consulente tecnico nominato dal pm ha dato atto, nella propria relazione del 27 novembre 2015, della corretta esecuzione” dei lavori di messa a norma “sull'essiccatorio denominato “Buzzi3”, “sulla base del campionamento e delle successive analisi delle emissioni prodotte dall'impianto di essiccazione della sansa, condotte nel rispetto delle norme tecniche vigenti” ha dato l'ok alla riattivazione di una parte dell'impianto. E così la struttura, e in particolare il solo essiccatoio denominato “Buzzi3”, ha ricominciato a funzionare.

Dunque, dopo il monitoraggio dell'Arta a cui ha preso parte anche un perito della Procura, la magistratura ha autorizzato la riapertura parziale, con una serie di prescrizioni chieste dallo stesso pm e accolte dal Tribunale, atte a garantire lo svolgimento dell'attività dei Vecere nel rispetto delle norme sull'ambiente e la qualità dell'aria. Tra le prescrizioni anche quella di “eseguire settimanalmente le analisi in autocontrollo delle emissioni”, analisi che saranno inviate all'Arta per le verifiche del caso. Il “campionamento e le analisi” dei fumi servirà a garantire che le emissioni siano costantemente sotto i limiti di legge così come pure i cattivi odori “che possono produrre molestie olfattive”.

"Prendiamo atto di quanto disposto dal Tribunale di Lanciano - afferma il sindaco di Treglio Massimiliano Berghella -, e che, stando a quanto scritto nel dispositivo del giudice, l'impianto di essiccazione, rispettando i parametri imposti dalla legge, per l'emissione di CO, è considerato non essere nocivo per la salute. La nostra attenzione sulla questione è massima. Continueremo a vigilare e attueremo tutte le iniziative e le azioni amministrative necessarie a garantire la sicurezza dei cittadini".

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