Cronaca

Treglio, il Sansificio sequestrato riprende a fumare

Il sindaco Berghella: "Deve restare chiuso". La società che gestisce il sansificio Vecere ha chiesto invece la riattivazione di almeno una delle linee di produzione

All'improvviso, questa mattina il camino principale del Sansificio Vecere ha ricominciato a fumare a Treglio. Il sindaco Massimiliano Berghella ha cercato di capire come mai un impianto sotto sequestro fosse tornato attivo rivolgendosi subito ai carabinieri e alla  Procura a Lanciano . Qui, assente il procuratore Francesco Menditto, gli è stato comunicato che la società che gestisce il sansificio, dopo aver ricevuto ripetuti no alle varie istanze di dissequestro presentate, ha chiesto, due giorni fa, la riattivazione di almeno una delle linee di produzione. "Ma questo non può essere fatto se prima non vengono eseguiti test sulle emissioni in aria dell'impianto" tuona Berghella - Oggi, l'Arta (Agenzia regionale per la tutela ambientale) e l'azienda hanno iniziatole "prove" e accertamenti sui fumi che escono dai camini Vecere.

"E' inauduto che tutto questo sia capitato senza che le autorità e l'amministrazione civica sapessero nulla - dice il sindaco di Treglio - . Siamo assolutamente contrari alla riapertura anche parziale dell'impianto a cui ci opporremo in ogni modo, per le ragioni storicamente note e che hanno portato poco meno di un anno fa alla chiusura del sansificio e della centrale a biomasse. Ci auguriamo, di nuovo, che non venga rilasciata alcuna autorizzazione. Lunedì tornerò in Procura".

Questa sera (venerdì 30 ottobre)  alle 21 è stata convocata una riunione urgente nell'aula consiliare del Comune di Treglio.


 

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